Uccise la moglie soffocandola con un cuscino, poi cercò di togliersi la vita: rinviato a giudizio infermiere in pensione

Uccise la moglie poi tentò di togliersi la vita, 75enne a processo

A cura di Riccardo Giannini Redazione
13 luglio 2023 18:09
Uccise la moglie soffocandola con un cuscino, poi cercò di togliersi la vita: rinviato a giudizio infermiere in pensione - L'interno del tribunale di Rimini
L'interno del tribunale di Rimini
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Sarà processato in Corte d’Assise il 12 febbraio 2024, Filippo Maini, 75 anni, infermiere in pensione, che il 22 giugno 2020 uccise la moglie premendole un cuscino sul viso dopo averle dato dei farmaci a base di benzodiazepina. E poi tentò di togliersi la vita.

Il gup Raffaella Ceccarelli, ha infatti respinto la richiesta dell’avvocato difensore, Alessandro Sarti, di derubricare il reato in morte del consenziente e quindi di precedere con rito abbreviato, e ha rinviato a giudizio il pensionato per omicidio volontario.

Secondo la difesa Maini uccise Lulù, Luisa Bernardini, l’amore della sua vita, perché glielo aveva chiesto lei. “Se dovesse succedermi com’è accaduto a mia mamma, Filippino promettimi che ce ne andremo insieme”, era la frase che molti conoscenti e amici avevano sentito dirle nel corso degli anni.

“Quando la mente di Luisa era diventata osteggio della demenza senile, alternando momenti di lucidità a momenti di confusione, Maini aveva capito che era il momento di andarsene insieme”, racconta l’avvocato Sarti. “Abbiamo chiesto l’abbreviato – spiega il legale – anche perché se in Corte d’Assise verranno tenute in conto le prove della reale volontà della signora Bernardini, allora il reato potrà essere considerato non più quello di omicidio volontario e scatterà quindi comunque lo sconto di pena del rito alternativo”.

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