Morciano, il centro culturale Boccioni prende forma: lavori al traguardo entro fine 2026

Sopralluogo dell’assessora regionale Priolo al cantiere: investimento da 3 milioni di euro e 760mila euro di contributo regionale per il nuovo polo culturale e formativo

07 ottobre 2026 16:58
Morciano, il centro culturale Boccioni prende forma: lavori al traguardo entro fine 2026 -
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Lo stato di avanzamento dei lavori, il cronoprogramma e il ruolo del nuovo centro culturale nella riqualificazione urbana di Morciano di Romagna. Sono stati questi i temi al centro della visita dell’assessora regionale all’Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture Irene Priolo al cantiere del centro culturale polivalente Boccioni, in via Roma.

Il sopralluogo si è svolto lunedì 5 ottobre, alla presenza del sindaco Andrea Agostini, dell’amministratrice unica di Anthea Nadia Rossi e del direttore generale della società Tommaso Morelli. L’incontro ha permesso di esaminare l’andamento del cantiere e le tempistiche delle prossime fasi dell’intervento, con l’ultimazione dei lavori prevista entro la fine del 2026.

Il confronto ha evidenziato una sintonia tra Regione, amministrazione comunale e Anthea sugli obiettivi dell’opera e sulla sua funzione all’interno della città. Il Boccioni è destinato a diventare un nuovo polo per i servizi culturali e formativi, con la biblioteca al centro del progetto e spazi rivolti all’incontro e alla socializzazione. Un intervento che si inserisce nel percorso di trasformazione urbana di Morciano e che guarda anche alle esigenze della più ampia comunità della Valconca.

Il progetto, dal valore complessivo di circa 3 milioni di euro, sviluppato attraverso la collaborazione tra il Comune e la società partecipata Anthea, si è aggiudicato un contributo regionale di 760mila euro, pari all’intero importo richiesto, nell’ambito del bando per la rigenerazione urbana finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con una dotazione complessiva di 47 milioni di euro.

“Il nuovo centro culturale Boccioni si inserisce in un disegno più ampio per il futuro di Morciano – dichiara il sindaco Andrea Agostini –. L’opera si armonizzerà con la riqualificazione del comparto ex Ghigi, facendo da cerniera tra due parti del paese e contribuendo a estendere il perimetro del centro urbano. Vogliamo offrire alla comunità nuove occasioni di socializzazione e incontro, insieme a un punto di riferimento culturale all’interno dello spazio cittadino. “Morciano conferma in questo modo la propria vocazione di centro di servizi per l’intera Valconca, anche sul piano sociale e culturale – prosegue Agostini –. Il progetto ruota attorno alla biblioteca e nasce con l’obiettivo di completare e potenziare l’offerta culturale e formativa, pensando soprattutto ai giovani e alle generazioni future. Abbiamo lavorato per dare alla città un luogo capace di rispondere alle esigenze delle persone che la vivono quotidianamente e di contribuire alla sua identità La visita dell’assessora Priolo è stata un’occasione per condividere l’avanzamento dell’intervento e gli obiettivi che lo accompagnano – conclude il sindaco –. Ringrazio la Regione per il contributo e per l’attenzione rivolta a Morciano. Un ringraziamento va anche ad Anthea per il supporto tecnico e per averci affiancato nella fase di elaborazione del progetto. Il confronto ha confermato una visione condivisa sul valore di questa opera e sul suo ruolo nello sviluppo dei servizi della nostra città”.

“Abbiamo affiancato il Comune mettendo le competenze tecniche di Anthea al servizio di un progetto che risponde alle esigenze della comunità – dichiara Nadia Rossi, amministratrice unica di Anthea –. Questa collaborazione prosegue nella fase di realizzazione dell’opera, con attenzione all’avanzamento del cantiere e alla qualità degli spazi che ospiteranno i nuovi servizi. Il Boccioni dà forma a un obiettivo condiviso: fare della rigenerazione urbana un’occasione per ampliare i servizi culturali e creare nuovi spazi di incontro per Morciano e per tutta la Valconca”.

La visita al Boccioni si è tenuta nell’ambito di “Incontro ai territori”, il progetto itinerante che porta il presidente della Regione Michele de Pascale e la sua Giunta nelle nove province dell’Emilia-Romagna.


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