Omicidio Pierina, Loris Bianchi: "Dassilva parlava anche di me"
Il fratello di Manuela a “Ore 14”: "Sono garantista, fino alla sentenza definitiva bisogna stare zitti". E sulla sorella: "Ho sempre messo in dubbio tutto"
Loris Bianchi torna sulle dichiarazioni di Louis Dassilva a “Ore 14” e ritiene che il 39enne senegalese facesse riferimento anche a lui quando ha parlato di persone che potrebbero sapere qualcosa sull’omicidio di Pierina Paganelli.
Bianchi ribadisce di essere estraneo ai fatti e ricorda che «già l’anno scorso la Cassazione ha stabilito che non c’entro nulla». Sulla posizione di Dassilva, invece, precisa: «Sono un garantista. Finché un processo non si conclude con tre gradi di giudizio bisogna stare zitti. Certo, vedere i 45 indizi portati dalla Procura fa venire un sospetto».
Bianchi ha poi parlato della sorella Manuela: «Ho sempre messo in dubbio tutto in questa vicenda. Ho creduto a mia sorella dopo l’esito della prova fonica». Secondo lui, però, potrebbe aver cambiato versione «per i sensi di colpa nel tenere nascoste certe cose».
Sul rapporto tra Manuela e Dassilva, infine, Bianchi sostiene che messaggi e fotografie raccontino qualcosa di più di una semplice relazione fisica.
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