Tagli governo a bus, Pdl contro manifesti start Romagna Spa
I tre consiglieri romagnoli del Pdl fanno finire sui banchi della Giunta regionale la campagna di manifesti ‘Non arrestate il servizio pubblico’ lanciata nei giorni scorsi da Start Romagna Spa sui bus...
I tre consiglieri romagnoli del Pdl fanno finire sui banchi della Giunta regionale la campagna di manifesti ‘Non arrestate il servizio pubblico’ lanciata nei giorni scorsi da Start Romagna Spa sui bus di Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini, di fronte ai tagli del Governo sul trasporto pubblico locale. In una interrogazione, Gianguido Bazzoni, Luca Bartolini e Marco Lombardi intendono "stigmatizzare una campagna così violenta e di cattivo gusto che mostra cappi e manette" e chiedono alla Giunta regionale "quale cifra è stata distolta dal servizio di trasporto pubblico per pagare questa campagna falsa e demagogica". Nei manifesti, tra l’altro, si vede una mano aggrappata al corrimano di un bus e insieme ammanettata, mentre una scritta denuncia i "milioni di euro di contributi in meno all’anno", costringendo a "tagli delle linee", degli orari e del personale. Lombardi spiega poi in una nota che Start Romagna è una holding nata nel luglio scorso dalla fusione delle aziende di trasporto pubblico di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini (Avm, Atm e Tram Servizi), partecipata dai Comuni e dalle Province. "Già l’oggetto sociale aveva suscitato le nostre perplessità – rileva – perché invece di enfatizzare la ‘mission’ del servizio di pubblica utilità parla di progettazione e ‘vendita di servizi di navigazione, vacanza e turismo’, facendo concorrenza ai privati con soldi pubblici senza guardare al bilancio, ma il fatto che oggi – prosegue – la società impieghi proprie risorse per fare opposizione al Governo per conto del Pd supera ogni limite di decenza". Anche per Bazzoni è "di cattivo gusto, inopportuna e falsa la campagna" di Start Romagna: la sinistra, sostiene, "scarica le proprie incapacità sul Governo e aizza la folla con parole d’ordine violente e palesemente false e demagogiche".
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