Cesenatico omaggia Pantani e Ganna, ci sono anche le miss Mamma Italiana
Una giornata per celebrare due campioni che hanno fatto la storia del Giro d’Italia e del ciclismo italiano
Una giornata di sole, di sport, emozioni e bellezza ha celebrato a Cesenatico due autentiche leggende del ciclismo italiano: Luigi Ganna e Marco Pantani, campioni appartenuti a epoche diverse ma accomunati dalla capacità di entrare nella storia e nel cuore di milioni di appassionati. L’evento, organizzato da Fondazione Marco Pantani, Te.Ma Spettacoli di Paolo Teti e dall’associazione culturale Le Arti di Atena, con il Patrocinio del Comune di Cesenatico, ha voluto creare un ideale ponte tra passato e presente attraverso la storia di due grandi campioni che hanno fatto appassionare generazioni di italiani al ciclismo. Il filo conduttore della giornata è stato il Trofeo Senza Fine, il prestigioso trofeo assegnato dalla Gazzetta dello Sport al vincitore del Giro d’Italia, che rappresenta simbolicamente la continuità e la memoria della grande corsa rosa. Due trofei, appartenuti a due campioni straordinari, sono stati custoditi e presentati durante l’evento dalle rispettive famiglie. Luigi Ganna fu il vincitore del primo Giro d’Italia, nel 1909, e conquistò anche la terza edizione della Milano - Sanremo, entrando a pieno titolo nella storia del ciclismo italiano delle origini. Decenni più tardi, Marco Pantani avrebbe scritto alcune delle pagine più emozionanti del ciclismo moderno, conquistando nello stesso anno Giro d’Italia e Tour de France, nel 1998. Due epoche profondamente diverse, due stili e due storie personali differenti, ma un unico elemento in comune: aver lasciato un segno indelebile nello sport e nell’immaginario degli appassionati.
Particolarmente emozionante è stata la presenza di Serena Boschetti, nipote di Marco Pantani e di Stefania Bardelli, pronipote di Luigi Ganna, che hanno custodito e accompagnato idealmente durante la giornata i rispettivi Trofei Senza Fine, simboli concreti di una memoria sportiva che continua a vivere. Presenti anche i genitori del “Pirata”, Paolo e Tonina Pantani, che hanno ricordato il figlio con parole cariche di emozione, descrivendo Marco come un ragazzo umile e vero. Tonina ha sottolineato inoltre l’importanza di custodire e tramandare la sua eredità attraverso lo Spazio Pantani, luogo della memoria dedicato al campione romagnolo, affinché la sua storia e il suo rapporto con il ciclismo possano continuare a essere conosciuti dalle nuove generazioni. All’evento era presente anche Jacopo Agostini, Assessore del Comune di Cesenatico, che ha sottolineato il valore della figura di Marco Pantani per la città e per il territorio. Il suo intervento ha ribadito come Pantani rappresenti un mito da onorare a Cesenatico, una figura profondamente legata alla città e alla sua identità ciclistica. L’omaggio a Pantani, accanto alla memoria di Luigi Ganna, assume così anche un significato istituzionale e culturale: ricordare campioni che hanno contribuito a costruire la storia del ciclismo e a rafforzare il legame tra questo sport e il pubblico italiano.
A rendere ancora più suggestiva la giornata è stata la presenza di 15 Mamme Miss del concorso Miss Mamma Italiana, protagoniste di una speciale sfilata dedicata ai due miti del ciclismo. Le partecipanti hanno indossato t-shirt ispirate al Giro d’Italia e al Tour de France, realizzate in onore di Luigi Ganna e Marco Pantani, trasformando la passerella in un originale omaggio al mondo delle due ruote. Tra le protagoniste della giornata anche Laura Mascheroni, 33 anni, di Cassano d’Adda, eletta “Miss Mamma Italiana 2026”, che ha condotto l’evento insieme a Paolo Teti Patron del concorso. A Laura è stata assegnata la maglia “La Valganna Ciclostorica” e sarà Madrina della competizione, in programma domenica 11 luglio 2027, ulteriore elemento che rafforza il legame tra il mondo di “Miss Mamma Italiana” e quello del ciclismo storico. Presenti anche le mamme romagnole: Alice Zoli, 42 anni, di San Pietro in Campiano; Patrizia Verlicchi, 69 anni, di Ravenna; Adriana Pino, 66 anni, di Ravenna; Antonella Burattoni, 67 anni, di Ravenna; Paola Dellarole, 60 anni, di Forlì; Caterina Saccone, 57 anni, di Forlì; Santa Maria Cabral, 46 anni, di Cesena; Alessandra Radice, 72 anni, di Cesenatico e Ilaria Saldarini, 48 anni, di Rimini.
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