Entroterra riminese, nasce il modello di economia territoriale protetta in Valmarecchia e Valconca
Dal forum promosso da Banca Malatestiana nuove idee contro desertificazione commerciale e concorrenza dei grandi colossi
Un forum territoriale su Valmarecchia e Valconca: esperienze e progettualità per il rilancio dell'entroterra riminese. A fare da cabina di regia ci ha pensato Banca Malatestiana, che ieri ha ospitato a Palazzo Ghetti istituzioni e stakeholder privati che in questi anni, in partnership con l'istituto di credito, hanno costruito progetti concreti per lo sviluppo delle due vallate. Dal GAL alla Comunità energica dell'Alta Valle del Conca. A parlare di turismo ed economia il vicedirettore Stefano Clementi ha chiamato al microfono l'imprenditore e consulente marketing Marco Fratta, tra i promotori del progetto Valore Romagna (partito proprio in Valmarecchia nel 2022).
"Per anni abbiamo parlato tanto di fare sistema, inseguendo un cambiamento su cui ci siamo trovati quasi sempre in ritardo", ha detto Fratta, che ha citato la nuova legge regionale sul commercio, plaudendo all'iniziativa degli hub urbani, dove finalmente – e in controtendenza rispetto al passato – saranno le stesse attività economiche ad avere un ruolo determinante all'interno del perimetro territoriale individuato (hub urbano). "Ma cosa possiamo fare nel frattempo?", si è domandato il consulente, introducendo il concetto di sistema territoriale a economia protetta. "Il mondo va veloce. La desertificazione commerciale è un problema enorme, non solo per le stesse persone costrette ad abbassare la saracinesca. Amazon in questi anni ha provato a conquistare anche il mercato del negozio fisico, inaugurando esperienze come Amazon Fresh. Lo ha fatto perchè evidentemente ha ancora un valore. Quello dello sconto è un confronto a perdere, vincerà sempre il colosso. Bisogna fare in modo che quei soldi rimangano sul territorio, blindandoli come a San Marino", suggerisce Fratta.
"Quella di Valore Romagna è un'esperienza forte, ma che ha bisogno di tanta acqua per germogliare. Però a mio avviso è la direzione giusta, anche per legare la costa con l'entroterra. Pensate non solo a una mappa geolocalizzata con tutte le bellezze delle due vallate, ma ad uno sconto indiretto caricato dall'hotel (spesso sulla costa) e blindato direttamente sul profilo del turista che quei soldi è costretto a spenderli qui da noi. Forse andrà anche a al McDonald's col figlio, ma con altri soldi. Quello che il territorio gli concede, resterà sul territorio. Valore Romagna inoltre è nato con una logica aggregante, completa e non sostituisce altre esperienze. Quando anche una comunità energetica inizia a produrre, consumare e vendere energia, perché non ridistribuire quel che resta vincolandolo al territorio invece che metterlo sul conto corrente del cittadino? Pare un dettaglio, ma fa la differenza. Su questo solco l'esperienza di Banca Malatestiana è esemplare: mentre altre banche regalano i buoni Amazon – racconta Fratta, scambiando un sorriso con Clementi – qui hanno deciso di dare un buono Valore Romagna. Cosa significa? Significa 100 euro che con certezza andranno a finire in un'attività locale, in una macelleria, in un forno, in un negozio di vicinato. A san Marino l'hanno capito prima di noi: l'economia va protetta, blindata, anche perché i nostri competitor sono giganti che dispongono di risorse contro le quali non potremo mai giocare ad armi pari”.
11.4°