“Il latte è materno, l’uomo incinto non esiste”: flash mob di RivoltaTi a Riccione
Nel mirino il Congresso Nazionale dell'Associazione Italiana di Ostetricia
Il movimento RivoltaTi ha organizzato per questo pomeriggio (sabato 3 ottobre) un Flash Mob, al quale ha partecipato una ventina di simpatizzanti, davanti all'Hotel Nautico di Riccione, che ospita il Congresso Nazionale dell'Associazione Italiana di Ostetricia. Nel mirino di RivoltaTi una delle sessioni del congresso: "Se a partorire non è una madre", incentrata su gravidanza, parto e allattamento all'interno della comunità Lgbtqia+ e trans. "Non possiamo tacere e ci alziamo in piedi per esprimere la nostra profonda contrarietà dinanzi ai contenuti ideologici sull’allattamento trans. Agli incontri e alle sessioni dal titolo Se a partorire non è una madre, noi abbiamo risposto alzando cartelli per affermare l'ovvio e per ribadire che il latte è materno, non paterno, che l'uomo incinto non esiste, che la natura non si aggiorna con i corsi gender e che le persone con utero, termine in voga nei confusi ambienti pseudoprogressisti e transfemministi, sono e si chiamano donne", attacca il direttivo di RivoltaTi, in una nota post Flash Mob. Nel mirino anche il ministro della Salute Schillaci, invitato "a uscire dal letargo": "Il congresso - scrive il direttivo- risulta accreditato come evento Ecm per 10,5 crediti formativi. Al Ministro Schillaci ricordiamo pure che la Commissione nazionale per la formazione continua governa il sistema Ecm ed è presieduta proprio da lui in persona. Spetta anche e soprattutto a lui intervenire per stabilire o modificare criteri, requisiti e regole per l'accreditamento. Ci troviamo davanti all'ennesimo esempio di un governo che si professa conservatore, ma si dimostra subalterno alla mentalità progressista e distopica che non osa mettere in discussione. È inutile sbraitare a spot contro il gender se fattivamente non si interviene con decisione e l'ideologia in questione rimane legittimata e accreditata". Infine una critica ai parlamentari ed esponenti di centrodestra: "Criticano a parole il congresso, ma i fatti dicono che il loro Ministro non ha ancora mosso un dito nei confronti di uno scandalo di tale portata. I comunicati senza conseguenze sono inutili. Dell'ipocrisia ne facciamo volentieri a meno. La legge naturale va difesa".
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