Parco del Mare, via libere alle verifiche sul terreno di Torre Pedrera: il Tar dà ragione al Comune di Rimini

Due sentenze del Tar confermano la correttezza delle procedure del Comune di Rimini

A cura di Redazione
09 aprile 2025 18:11
Parco del Mare, via libere alle verifiche sul terreno di Torre Pedrera: il Tar dà ragione al Comune di Rimini -
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Oltre a una prima sentenza favorevole del Tar, una seconda ha sostanzialmente dato ragione all’amministrazione comunale, respingendo un ricorso contro il Comune di Rimini presentato dalla società titolare di un terreno a Torre Pedrera.

A essere impugnato il provvedimento del Comune con il quale si autorizzava l’avvio delle operazioni di verifica tecnica, propedeutiche al progetto di opera pubblica di riqualificazione urbana dell’amministrazione comunale nelle aree pubbliche e private in corrispondenza del lungomare di Rimini Nord.

L’idea relativa al terreno è quello di trasformarlo in una piazza pubblica dotata di verde urbano ed arredi, integrata nel Parco del Mare. Ma prima dell’esproprio sono state avviate le attività finalizzate proprio a capire la fattibilità dell’intervento e la possibilità di proseguire nella progettazione. Solo in quest’ultimo passaggio verrebbe poi apposto il vincolo d’esproprio.

Il Tar ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla società, sia in quanto è stata ravvisata la correttezza dei procedimenti adottati dall’Amministrazione, sia perché le attività propedeutiche alla realizzazione dell’opera pubblica oggetto del provvedimento contestato non pregiudicano gli interessi del privato, come invece rivendicato dalla società, proprio per l’intento di capire la fattibilità o meno dell’intervento.

Il Tar scrive che “l’autorizzazione in questione in quanto atto preparatorio e strumentale rispetto alla formazione del progetto per la realizzazione dell’opera pubblica, non riveste carattere immediatamente e direttamente lesivo dell’interesse del proprietario dell’area coinvolta, interesse che può essere pregiudicato solo al momento dell’approvazione del progetto definitivo di localizzazione dell’opera pubblica sull’area interessata”.

“Tale ultimo atto – prosegue la sentenza – al momento del rilascio dell’autorizzazione a effettuare sul fondo privato le operazioni di misurazione preliminare, si rivela come futuro e incerto, in quanto condizionato sia all’esito positivo delle operazioni tecniche preliminari in ordine all’idoneità del terreno alla realizzazione dell’opera pubblica, sia alla conclusione del procedimento con l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio”.

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