Pergola, il tartufo bianco conquista anche l'Europa e punta alle 40mila presenze totali
La 29ª edizione diventa internazionale con Champagne e prodotti della Foresta Nera. "Questo appuntamento fa parte della tradizione", spiega il vicesindaco Baldelli
Il profumo del tartufo bianco si mescola quest'anno a quello dello Champagne e ai sapori della Foresta Nera. A Pergola la Fiera del Tartufo Bianco Pregiato, arrivata alla 29ª edizione, ha allargato i propri confini e guarda oltre l'Italia, con la partecipazione di Château-Thierry, nella regione francese dello Champagne e di Gernsbach, città tedesca legata a Pergola da uno storico gemellaggio. Intanto la prima data è andata, facendo registrare un'impennata di presenze.
"È stata una domenica davvero straordinaria per la Fiera, che quest'anno è diventata internazionale e ha varcato i confini italiani", racconta Antonio Baldelli deputato e vicesindaco di Pergola con delega ai grandi eventi. A Pergola sono infatti arrivate anche le bollicine francesi, insieme ai prodotti della Foresta Nera portati dalla città tedesca. La crescita della manifestazione si misura anche nelle presenze. "Nelle tre domeniche di fiera supereremo sicuramente e abbondantemente le 40mila presenze", spiega Baldelli. Un pubblico che arriva da diverse parti d'Italia e che quest'anno ha visto crescere anche la componente straniera. "Anche dall'Europa: domenica per esempio, avevamo visitatori olandesi, tedeschi e francesi".Il percorso che ha portato Pergola a questo punto è iniziato più di dieci anni fa. "Nel 2013 il sindaco di allora riuscì a trasformare quella che era una sagra paesana in una fiera nazionale", ricorda Baldelli. Da allora la manifestazione ha iniziato a ospitare produttori e specialità provenienti da diverse regioni italiane, dalla Calabria all'Umbria, dalla Toscana al Veneto fino alla Sicilia. La fiera, però, per Pergola rappresenta anche un appuntamento capace di muovere turismo e consumi. Il Rapporto sul turismo enogastronomico italiano ha evidenziato negli ultimi anni il peso crescente dei viaggi legati alla ricerca di prodotti, vini e tradizioni gastronomiche. È un pubblico che sceglie una destinazione anche per quello che trova a tavola e che, una volta arrivato, contribuisce all'economia del territorio. "La fiera ormai fa parte delle abitudini della città, ma non è soltanto un'occasione per degustare eccellenze enogastronomiche: è qualcosa di più, una grande opportunità", sottolinea Baldelli. "Il Rapporto sul turismo enogastronomico del 2024 ci dice che sette italiani su dieci, nei tre anni precedenti, hanno scelto almeno una destinazione per le proprie vacanze motivati anche dal piacere di mangiare e bere bene". Il riferimento è a un comparto che, secondo i dati citati, "nel 2024 ha generato un indotto superiore ai 40 miliardi di euro". Poi c'è il rapporto tra quanto viene investito e quanto torna sul territorio. "Il rapporto costi-benefici è pari a 7,9: significa che per ogni euro investito dalle amministrazioni nelle fiere enogastronomiche tornano sul territorio ben sette euro". Un dato che, secondo Baldelli, restituisce il peso che può avere una manifestazione di questo tipo per una città come Pergola.
Intanto la fiera si prepara alle prossime domeniche. "Il programma mette insieme degustazioni, incontri con i vinificatori dello Champagne, musica e spettacoli, con dj set, concerti e cooking show. Spazio anche alla cucina tradizionale e alle Cesarine. Ci saranno gli incontri con i vinificatori dello Champagne, dj set, spettacoli, concerti e cooking show, oltre alla cucina tradizionale con le nostre Cesarine e tanto altro", anticipa Baldelli.
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