Rimini, a processo per stalking e violenza sessuale sull'ex: "Volevo solo i soldi dei mobili"

Dalle accuse di maltrattamenti al processo per stalking: la guerra legale di una coppia riminese

A cura di Glauco Valentini Redazione
27 febbraio 2026 07:11
Rimini, a processo per stalking e violenza sessuale sull'ex: "Volevo solo i soldi dei mobili" - Repertorio
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Una 46enne riminese è imputata per stalking, violenza sessuale e tentata estorsione ai danni dell’ex compagno. In aula la donna, assistita dall’avvocata Aidi Pini, ha dichiarato di essersi sentita «tradita e perseguitata», sostenendo di aver voluto soltanto recuperare i soldi spesi per l’arredo della casa dopo aver scoperto presunti tradimenti.

La vicenda nasce da una denuncia per maltrattamenti presentata dalla donna, cui l’uomo — difeso dagli avvocati Alessandro Pierotti e Paolo Righi — ha risposto con una controdenuncia, documentando minacce, scenate e richieste di denaro. In una videoregistrazione agli atti, lei avrebbe preteso 20mila euro per lasciare l’abitazione.

La 46enne era stata arrestata nel settembre 2024 in flagranza differita per atti persecutori. Secondo il 44enne, la ex compagna non accettava la fine della relazione e avrebbe messo in atto comportamenti ossessivi, tentativi di approccio sessuale respinti e continue intimidazioni.

Le indagini, condotte da carabinieri e polizia, riguardano entrambi i procedimenti. L’udienza è stata rinviata a fine marzo per discussione e sentenza.

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