Rimini, boom della mensa scolastica: oltre 90mila pasti in più dal 2024

Per l'anno scolastico 2026-2027 previsti altri 60mila pasti rispetto alle stime iniziali. Il Comune stanzia oltre 500mila euro aggiuntivi

A cura di Redazione Redazione
07 ottobre 2026 12:18
Rimini, boom della mensa scolastica: oltre 90mila pasti in più dal 2024 - La mensa scolastica
La mensa scolastica
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Sono oltre 90mila i pasti scolastici in più serviti a Rimini dal 2024 a oggi. Un aumento che racconta la crescita nell'utilizzo della refezione scolastica e, parallelamente, l'evoluzione delle esigenze delle famiglie, sempre più alla ricerca di servizi capaci di accompagnare la giornata educativa dei bambini anche oltre l'orario delle lezioni.

Per l'anno scolastico 2026-2027 il Comune prevede circa 60mila pasti in più rispetto alle stime iniziali. Per garantire la copertura del servizio è stato quindi necessario prevedere oltre 500mila euro aggiuntivi. L'incremento riguarda in particolare le scuole primarie, dove la refezione è sempre più legata anche ai servizi che permettono alle famiglie di conciliare gli impegni lavorativi con quelli familiari. Tra questi c'è il "Tempo Pieno Creativo", che consente a un numero crescente di bambini di proseguire le attività educative anche durante il pomeriggio.

"L'aumento dei pasti erogati racconta un cambiamento nelle esigenze delle famiglie", sottolinea l'assessora alle Politiche educative Chiara Bellini. "Nelle scuole primarie, progetti come il Tempo Pieno Creativo stanno offrendo una risposta concreta ai bisogni di conciliazione vita-lavoro, permettendo a un numero sempre maggiore di bambine e bambini di proseguire le attività educative anche nel pomeriggio". La crescita della domanda è stata accompagnata anche dagli investimenti sul servizio mensa, chiamato a sostenere l'aumento dei pasti e a mantenere la propria funzione all'interno del percorso educativo.

"Più in generale, questi dati confermano il valore della refezione scolastica come parte integrante del percorso educativo", aggiunge Bellini. "Per questo continueremo a investire nella qualità del servizio e nella sua dimensione educativa, perché il momento del pasto rappresenta un'importante occasione di crescita, socializzazione e promozione di corretti stili di vita". L'obiettivo per i prossimi anni è consolidare questo percorso, con una maggiore attenzione all'educazione alimentare, alla qualità dell'offerta e al coinvolgimento delle famiglie. La mensa, dunque, non viene considerata soltanto come un servizio necessario per coprire l'orario scolastico, ma come uno dei momenti della giornata in cui i bambini possono sviluppare autonomia, relazioni e consapevolezza rispetto all'alimentazione.

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