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Rimini ricorda Sergio Zavoli nel centenario della nascita e a tre anni dalla scomparsa

Due giornate in programma: mercoledì 20 e giovedì 21 settembre al Teatro Galli e al Fulgor

A tre anni dalla scomparsa e in occasione del centesimo anniversario della nascita di Sergio Zavoli, la città di Rimini dedica due giornate ad uno dei suoi figli prediletti: l’indimenticato scrittore e giornalista di cui ancora ricordiamo il grande impegno e il grande affetto per la città della sua formazione e crescita.

Mercoledì 20 settembre, dalle ore 21,00, sul palco del Teatro Galli va in scena Il ragazzo e la città uno spettacolo-concerto unico e inedito tra parole e musica. Una serata dedicata a Rimini e le sue tante identità che ripercorreremo e scopriremo tra le parole di Sergio Zavoli e le musiche di grandi e contemporanei musicisti che l’hanno “suonata”.

Guidati dalla voce narrante di Massimo Roccaforte, che insieme a Piero Meldini ha scritto e selezionato i testi che compongono lo spettacolo; con le letture degli attori Gianluca Reggiani e Mara Di Maio tratte dalle pubblicazioni: Romanza, Il Ragazzo che io fui, L’infinito istante e La strategia dell’ombra e con le musiche curate da Massimo Marches, Enrico Farnedi, Enrico Giannini e Rossella Cappadone, ad interpretare brani dai loro repertori e alcune delle “grandi” canzoni che gli autori italiani hanno dedicato a Rimini, un concerto-spettacolo inedito renderà omaggio a Sergio Zavoli ricostruendone attraverso le sue parole e le atmosfere dei sui anni, il lungo e intenso rapporto, tra vita vissuta e memoria, che l’hanno legato alla città di Rimini.

Produzione artistica a cura di Cristian Bonato, Massimo Marches e Massimo Roccaforte.

Giovedì 21 settembre dalle ore 21 al Cinema Fulgor presentazione del libro Provinciali del mondo. Zavoli, Fellini e l’immaginari riminese un libro di Gianfranco Miro Gori (Aiep 2023) e a seguire la proiezione de Il sole tramonta alle spalle un film di Mauro Bartoli (Italia 2023, 52 minuti) realizzato con il sostegno della Regione Emilia-Romagna Film Commission. Con l’autore del libro e il regista del film intervengono Gianfranco Angelucci, Giuseppe Maria Morganti e Giorgio Tonelli, con un saluto del Sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad.

Sergio Zavoli, appena arrivato a Roma nei primi anni del dopoguerra, intrattiene un rapporto d’amicizia assiduo con Federico Fellini. L’incontro tra i due è fondato soprattutto sul comune amore per Rimini, in giovinezza abbandonata e oggetto per entrambi, secondo diversi modi, di un ritorno incessante. Su questo intreccio ineludibile il film propone un’intervista a Zavoli, che per la prima volta, interviene in maniera così ampia e dettaglia sul suo personale rapporto con Fellini e di entrambi con Rimini. Affiancano l’intervista a Zavoli due conversazioni relative a Sergio e Federico: una con Pupi Avati, l’altra con Gianfranco Angelucci. Nel ruolo del “narratore” Gianfranco Miro Gori, che nel libro ripropone le interviste del film nella loro interezza.

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