Rumori e mezzi pesanti, prosegue la protesta di via Celli a Viserba Monte
Il Comitato denuncia anni di disagi e sollecita interventi concreti per sicurezza e qualità della vita
A Viserba Monte resta aperta la questione di via Celli, dove da anni i residenti denunciano i disagi legati alla stazione ecologica gestita da Hera: traffico intenso di mezzi, rumori fin dalle prime ore del mattino, fondo stradale deteriorato e problemi di sicurezza. Nonostante l’annuncio del Comune di Rimini sull’avvio dell’iter per il trasferimento del centro di raccolta entro il 2027, al momento non è stato reso noto un cronoprogramma dettagliato e l’impianto resta operativo. Il Comitato Viserba Monte chiede risposte concrete e tempi certi, mentre – sottolineano i residenti – anche dal fronte dell’opposizione consiliare non sarebbero arrivate iniziative incisive e continuative a sostegno del quartiere.
La nota stampa del comitato Viserba Monte
La situazione di via Celli, a Viserba Monte, continua a rappresentare una criticità irrisolta per i residenti.
Da anni i cittadini denunciano i disagi legati alla presenza della stazione ecologica gestita da Hera: traffico di mezzi pesanti e non solo, rumore a partire dalle 5 di mattina fino a tarda sera, fondo stradale in gran parte deteriorato e pericoloso per biciclette moto ma anche per pedoni stessi, mancato rispetto dei limiti di velocità; il tutto causa un impatto negativo costante sulla qualità della vita del quartiere.
Il Comitato Viserba Monte ha più volte chiesto risposte chiare e tempi certi.
L’Amministrazione Comunale di Rimini dalla sua parte lo scorso anno ha annunciato l’avvio dell’iter per il trasferimento del centro di raccolta, con prospettiva indicata entro circa 2 anni (2027?), notizia appresa con entusiasmo ma seguita da tanti dubbi.
Ad oggi il centro Hera è ancora pienamente operativo in via Celli e i disagi quotidiani restano, ieri come oggi.
Ancora non è stato presentato un cronoprogramma dettagliato pubblico e non risultano neanche misure immediate realmente risolutive.
A questo si aggiunge un dato politico che non può essere ignorato:
sul fronte dell’opposizione consiliare non si sono registrate iniziative concrete, incisive e continuative a sostegno dei residenti: interrogazioni pubbliche; mozioni; presenza costante sul territorio.
Ad oggi non emergono reali segnali forti e strutturati.
Il risultato è un silenzio che i residenti percepiscono come assordante, negativo e scoraggiante.
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