Teatro, riparte il laboratorio stabile Alcantara: tre appuntamenti di presentazione

Il Laboratorio stabile Alcantara nasce a Rimini nel 1989: non una scuola di recitazione ma un’esperienza collettiva

Nel mese di ottobre riparte il Laboratorio stabile Alcantara e ci saranno tre appuntamenti precisi per scoprirlo: giovedì 21 settembre ore 17.30 al CEIS (via Vezia, 2) a Rimini; venerdì 22 settembre ore 17.30 alla Casa del teatro e della danza (via Popilia, 165) a Viserba; martedì 26 settembre ore 17.30 alla biblioteca comunale Baldini a Santarcangelo di Romagna.

Il Laboratorio stabile Alcantara nasce a Rimini nel 1989. L’idea non era e non è quella di creare una scuola di recitazione o di piccoli talenti, ma di costruire un’esperienza collettiva che coinvolgesse il corpo e la mente, la realtà e la fantasia, la razionalità e il cuore.

Da quel giorno, anno dopo anno, il Laboratorio stabile è cresciuto, così come sono cresciuti i tanti protagonisti che sono diventati artisti, attori, registi, ma anche dottori, architetti, insegnanti, commercianti, genitori. Indipendentemente dalla professione, è rimasto nella loro vita un segno importante e duraturo.

Ora sono circa 160 le bambine, i bambini e gli adolescenti che ogni anno si cimentano in questa avventura: un’esperienza che dal teatro prende tutto ciò che c’è di più bello come lavorare insieme agli altri, liberare la propria energia, conoscere nuovi aspetti della propria personalità, essere appagati dal risultato raggiunto anche a costo di un po’ di fatica e sacrificio, vedere la realtà da altri punti di vista. Il teatro contribuisce a costruire un rapporto positivo con la vita, dando il suo apporto al percorso di crescita che le ragazze e i ragazzi stanno, spesso assai faticosamente, compiendo. Non un “teatro/spettacolo”, ma un “teatro/comunicazione”, che incoraggi un atteggiamento attivo, concreto, attento verso la realtà. Questo spirito di avventura è congeniale all’animo di individui in crescita, alla ricerca della propria identità, è coinvolgente e ti fa riflettere. Per partecipare al laboratorio non c’è bisogno di alcuna abilità specifica, solo di qualche capacità un po’ speciale: la curiosità, prima di tutto; la voglia di mettersi in gioco e di costruire con gli altri legami autentici; passione, fantasia.

Un cenno particolare merita la sezione del Laboratorio stabile rivolta ad adolescenti e giovani dai 15 ai 18 anni: non è solo teatro, ma una ibridazione di linguaggi: scrittura creativa, poesia, linguaggi multimediali. “Alcantiere” è un gruppo che si è costituito in Alcantara in maniera trasversale formato dai ragazzi più grandi, che in forma spontanea si sono aggregati per la realizzazione di approfondimenti e performance artistiche. Il gruppo è caratterizzato da una ricerca rivolta all’applicazione del digitale e della tecnologia all’arte e alla comunicazione. Sono affiancati e guidati da giovani esperti delle arti sceniche e comunicative (fotografia, video, regia, grafica, suono ecc.). Il loro lavoro ha portato alla realizzazione di performance aperte alla città. Nel 2023, il gruppo ha partecipato al bando regionale Youz ottenendo un importante contributo per la realizzazione del progetto “Stanze sul mondo”. Alcantiere ha ampliato il proprio progetto, puntando a rafforzare maggiormente l’educazione sulla transizione ecologica attraverso attività di sensibilizzazione rispetto alle questioni ambientali e sui beni comuni: riqualificazione urbana, attraverso la riattivazione di luoghi, innovazione culturale, formazione ed educazione al paesaggio, valorizzazione del patrimonio storico materiale e immateriale. Alcantiere nasce come luogo di ascolto fra pari, in una fase delicata e sfaccettata come quella della prima età adulta.

I laboratori si terranno a partire da ottobre in tre luoghi differenti: a Rimini al Centro Educativo Italo Svizzero CEIS, alla Casa del Teatro e della Danza di Viserba Monte e a Santarcangelo di Romagna (Scuola Pascucci).

Dal 2018 il laboratorio stabile ha dato vita al festival delle arti dell’infanzia e dell’adolescenza: Filo per Filo | Segno per Segno, che si svolge in primavera. Il festival lancia alla collettività, attraverso eventi, incontri, allestimenti, spettacoli, un messaggio significativo: l’importanza dell’arte come pedagogia, strumento di formazione e di crescita. È uno sguardo sul futuro, visto con gli occhi di chi ne sarà protagonista.

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