Aeffe, svolta al Mimit: offerta da 115 milioni di euro per il rilancio del gruppo
L'operazione punta a garantire continuità produttiva per l'azienda di San Giovanni, valorizzazione dei marchi storici e salvaguardia dei posti di lavoro
Dopo mesi di incertezza sul destino di Aeffe, si apre uno spiraglio concreto per il futuro del gruppo della moda. Dal tavolo convocato al ministero delle Imprese e del Made in Italy arriva infatti la conferma di un'offerta vincolante da circa 115 milioni di euro che punta a ridisegnare l'assetto societario dell'azienda, salvaguardare l'occupazione e rilanciare i marchi storici. Un percorso ancora tutto da definire, ma che, secondo la Regione Emilia-Romagna, rappresenta un segnale positivo dopo una lunga fase di difficoltà.
Nel corso dell'incontro è stato comunicato che è stata presentata un'offerta vincolante per il rilancio del gruppo, che vede coinvolti Invitalia, il fondo Oxy e un partner industriale cinese il cui nome non è stato ancora reso noto. L'operazione, del valore complessivo di circa 115 milioni di euro, punta a garantire la continuità delle attività industriali, la valorizzazione dei marchi storici del gruppo e la salvaguardia dei livelli occupazionali.
Tra gli elementi previsti dalla proposta figura anche la concessione in esclusiva al partner industriale della licenza del marchio Moschino per il mercato cinese, con l'obiettivo di rafforzarne la presenza e favorirne l'espansione commerciale nel Paese.
Al tavolo romano hanno preso parte, oltre al ministero, le Regioni Emilia-Romagna e Lombardia, l'azienda e le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali. "Vale la regola della prudenza, ma oggi abbiamo avuto importanti e positive conferme al Mimit sulle prospettive di Aeffe Spa – commenta l'assessore regionale al Lavoro dell'Emilia-Romagna, Giovanni Paglia –. Si sta consolidando la possibilità di apporto di nuovi capitali da più soggetti nel contesto di un rinnovato assetto societario che, quando confermato, consentirà di ripartire tutelando i livelli occupazionali e gli asset fondamentali. Resta ancora molta strada da fare, ma i passi fatti vanno nella direzione giusta".
La chiusura dell'operazione è prevista entro la fine dell'anno, una volta concluse le verifiche in corso e definiti gli accordi contrattuali. Un nuovo passaggio è già stato fissato: il prossimo incontro al Mimit si terrà il 28 settembre, quando i proponenti illustreranno il piano industriale.
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