Grand Hotel di Riccione sequestrato, si lavora per il collocamento degli ospiti in altre strutture
La sindaca: "Asta già programmata per l'autunno: il bene tornerà al futuro luminoso che merita"
Il Grand Hotel di Riccione è stato posto sotto sequestro preventivo dalla Procura di Rimini nell'ambito di un'inchiesta per presunta bancarotta fraudolenta. Sui fatti interviene la sindaca Daniela Angelini precisando che l'amministrazione abbia seguito la vicenda da vicino, anche in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, e che sia pronta ad attivarsi per facilitare il collocamento degli ospiti in altre strutture della città.
“Esprimo la gratitudine del Comune di Riccione nei confronti della Procura e della Guardia di Finanza per il rigoroso lavoro d’indagine condotto, confermando la piena disponibilità dell’Amministrazione a collaborare con gli inquirenti per ogni profilo di nostra competenza”, dichiara la sindaca in una nota. Aggiungendo: “Il Grand Hotel rappresenta un simbolo storico della nostra città. L’auspicio è che, a seguito di questo fondamentale intervento della magistratura, grazie all’operato del curatore fallimentare, che ora potrà finalmente disporre dell’intero compendio immobiliare, e con la successiva asta già programmata per l’autunno, questo bene prezioso possa finalmente tornare al futuro luminoso che merita, nell’interesse dell’intera comunità riccionese”.
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