Affitti brevi, scattano le sanzioni: da gennaio obbligo di esporre il Cin

Juri Magrini: "Con il Cin più trasparenza e regole per gli affitti brevi

A cura di Glauco Valentini Redazione
02 dicembre 2024 20:57
Affitti brevi, scattano le sanzioni: da gennaio obbligo di esporre il Cin -
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L’assessore alle attività economiche del Comune di Rimini, Juri Magrini, ha commentato l’entrata in vigore, dal 1° gennaio, dell’obbligo di esposizione del Codice identificativo nazionale (Cin) per gli immobili destinati agli affitti brevi. “Questa misura, sperimentata in alcune regioni, rappresenta un primo passo fondamentale per garantire maggiore trasparenza nel settore. Grazie al Cin sarà possibile identificare ogni struttura ricettiva, migliorando il contrasto all’evasione fiscale e assicurando tutele più forti per i consumatori”, ha dichiarato Magrini.

L’assessore ha evidenziato come Rimini, con la sua storica tradizione alberghiera, stia registrando una crescita significativa dell’offerta di affitti brevi: “Oggi nella nostra città sono presenti oltre 1.200 immobili registrati su piattaforme come Airbnb, più del doppio rispetto al 2019. Un fenomeno che, se da un lato risponde a nuove esigenze dei turisti, dall’altro solleva questioni di equità e integrazione urbana”.

Magrini ha sottolineato i rischi legati a questo boom, che impatta sia sul mercato immobiliare, riducendo la disponibilità di alloggi per affitti a lungo termine, sia sulla convivenza tra cittadini e turismo. “Il cosiddetto ‘effetto Airbnb’ non si limita a Rimini, ma interessa molte città italiane ed europee. Per questo è necessario agire con regole chiare che evitino concorrenza sleale e promuovano un equilibrio nel tessuto urbano”, ha spiegato.

L’introduzione del Cin, accompagnata da sanzioni fino a 8.000 euro per i proprietari non in regola, è secondo Magrini un passo importante, ma non sufficiente. “Serve intensificare i controlli, anche perché una recente indagine ha rivelato che il 33% degli intervistati ignora l’obbligo del Cin e quasi la metà non ha ancora fatto richiesta. Inoltre, è cruciale lavorare su nuove normative che consentano ai Comuni di governare il fenomeno in maniera più incisiva, come emerso durante l’assemblea dell’Anci”, ha concluso.

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