Alluvioni sul Lamone, la Regione paga gli avvocati dei tecnici indagati
Dieci funzionari sotto inchiesta per presunte negligenze: l’ente li difende, possibile scontro con Procura e Governo
La Regione Emilia-Romagna coprirà le spese legali dei dieci tecnici indagati per disastro colposo nell’inchiesta sulle rotture dell’argine del Lamone durante le alluvioni 2023 e 2024. Dieci le delibere approvate, ognuna da 13.680 euro, per difendere dirigenti e funzionari coinvolti nei lavori sul fiume prima e dopo i disastri.
La Procura di Ravenna ipotizza negligenze negli interventi e richiama piani ignorati da oltre vent’anni, sostenendo che il rischio sul territorio resti attuale. La Regione, invece, parla di “professionisti di altissimo livello” e rivendica l’interesse a dimostrare l’assenza di responsabilità dei propri dipendenti, anche per evitare ricadute civili sull’ente.
All’orizzonte un possibile confronto in tribunale: la Procura o il Governo potrebbero chiedere la citazione della Regione come responsabile civile. Restano esclusi dal sostegno economico solo i rappresentanti della ditta che ha eseguito alcuni lavori, anch’essi indagati ma senza incarichi regionali.
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