Amianto, a Rimini 173 casi di tumore da esposizione dal 1996
Il tumore è strettamente legato all’esposizione all’amianto. In provincia 103 casi sono di origine professionale. La mappatura resta però incompleta
A Rimini sono 173, dal 1996, i casi di mesotelioma, un tumore raro strettamente legato all’esposizione alle fibre di amianto. È il dato contenuto nell’ultimo aggiornamento del Registro Mesoteliomi dell’Emilia-Romagna, riferito al 30 giugno 2026. Di questi casi, 103 sono stati ricondotti a un’esposizione professionale.
Altri 17 casi sono invece legati a esposizioni non professionali: 11 familiari, 2 ambientali e 4 dovuti ad altre circostanze. Per i restanti 53 l’esposizione è risultata improbabile, ignota, da definire oppure non classificabile. Il dato di Rimini fa parte dei 3.860 casi di mesotelioma registrati complessivamente in Emilia-Romagna dal 1996 tra i residenti. Il Registro regionale ha archiviato 4.657 casi complessivi, 4.448 dei quali confermati come mesoteliomi maligni.
Il lungo tempo che può trascorrere tra l’esposizione all’amianto e la comparsa della malattia, anche oltre 40 anni, spiega perché le diagnosi continuino a essere registrate nonostante il divieto di utilizzo dell’amianto introdotto in Italia nel 1992. In provincia di Rimini il tasso di incidenza tra gli uomini è il più basso della regione: 2,2 casi ogni 100mila abitanti, contro una media emiliano-romagnola di 4,4. Resta però aperto il problema della presenza di amianto sul territorio e della sua individuazione.
La mappatura dell’amianto in provincia non è infatti ancora completata, nonostante sia prevista dal Piano regionale amianto. Il censimento è necessario per individuare i materiali ancora presenti negli edifici e nelle strutture e programmare gli eventuali interventi di rimozione e bonifica. Per gli ex esposti è attivo a Rimini l’Ambulatorio Amianto dell’Ausl Romagna, dove è possibile accedere gratuitamente a un programma di sorveglianza sanitaria. Non serve la prescrizione del medico: per accedere è necessario inviare un apposito modulo, disponibile sul sito dell’Ausl Romagna o allo Sportello AFeVA della Camera del Lavoro di Rimini.
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