Badia Tedalda, al via “Naturalmente in Gioco” 2026: bambini in Appennino per la tre giorni di outdoor education

Primi 31 bambini della scuola dell’infanzia “Lucciola” avviano il progetto educativo tra escursioni, giochi e attività naturalistiche nella casa vacanze Piscina Nera

A cura di Grazia Antonioli Redazione
21 maggio 2026 12:02
Badia Tedalda, al via “Naturalmente in Gioco” 2026: bambini in Appennino per la tre giorni di outdoor education -
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Sono già a Badia Tedalda i primi 31 bambini e bambine della scuola dell’infanzia Lucciola, partiti per la tre giorni dell’edizione 2026 di Naturalmente in Gioco. Il gruppo ha raggiunto la casa vacanze Piscina Nera, dove sono iniziate le attività naturalistiche previste dal progetto: escursioni nei boschi, osservazioni guidate e giochi all’aperto, accompagnati dal personale educativo e da una guida ambientale.

La prima fase del progetto coinvolge complessivamente 48 bambine e bambini: ai 31 della Lucciola si aggiungeranno infatti le 17 bambine e bambini della scuola La Vela, in partenza il 26 maggio.

A giugno prenderanno il via altri due turni:

  • dal 4 al 6 giugno partiranno 19 bambine e bambini della scuola Galeone;

  • dal 9 all’11 giugno sarà la volta dei 24 del Polo Isola Blu e delle scuole Gabbiano e Glicine.

Nel complesso, l’edizione 2026 di Naturalmente in Gioco coinvolgerà 91 bambine e bambini, tra cui sei con disabilità, pienamente inclusi nelle attività.

Naturalmente in Gioco è una delle esperienze più significative del nostro sistema educativo 0-6”, dichiara Chiara Bellini, vicesindaca con delega alle Politiche educative. “Portare bambine e bambini fuori dalle aule, in un contesto naturale ricco e complesso come quello dell’Appennino, significa offrire loro occasioni autentiche di scoperta, autonomia e relazione. È un patrimonio pedagogico della città, un metodo riconosciuto e studiato, che si inserisce nel filone dell’outdoor education e che Rimini custodisce da oltre quarant’anni, continuando a rinnovarlo con convinzione.”

L’outdoor education rappresenta uno dei cardini dei servizi educativi riminesi: un approccio che utilizza l’ambiente esterno come spazio di apprendimento, favorendo esperienza diretta, osservazione, movimento e cura del territorio. “Nei nidi e nelle scuole dell’infanzia comunali – conclude la vicesindaca Bellini – la dimensione all’aperto non è un’attività accessoria ma una scelta pedagogica strutturale, che trova nel progetto Naturalmente in Gioco una delle sue espressioni più significative.”

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