Cambiamenti climatici: una legge regionale per il futuro dell’Emilia-Romagna
Venerdì 27 febbraio a Rimini la presentazione della proposta di Legge per il Clima del consigliere Paolo Burani
Cambiamenti climatici, neutralità carbonica, adattamento del territorio, partecipazione giovanile e transizione ecologica giusta. Sono questi i temi al centro della proposta di “Legge regionale per il Clima: mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici”, che sarà presentata a Rimini dal consigliere regionale Paolo Burani (Europa Verde) venerdì 27 febbraio 2026, alle ore 18, presso la sala Bronzetti della Cgil di Rimini (via Caduti di Marzabotto 30).
L’iniziativa, promossa da Europa Verde Rimini, rappresenta un’occasione importante per conoscere da vicino i contenuti di un provvedimento legislativo che punta a fare dell’Emilia-Romagna una regione all’avanguardia nella lotta alla crisi climatica. La proposta, composta da 19 articoli, intende integrare e rafforzare gli strumenti già esistenti – come il Patto per il Lavoro e per il Clima e il Percorso per la neutralità carbonica – con l’obiettivo di rendere vincolanti, misurabili e partecipate le politiche climatiche regionali.
Tra i punti qualificanti del progetto di legge: il raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2050, in linea con gli obbietti della UE, l’adozione di un Piano regionale di adattamento ai cambiamenti climatici, l’istituzione di un’Assemblea dei giovani per il clima, l’utilizzo di big data e intelligenza artificiale per la pianificazione, e l’introduzione del Green Budget per monitorare le spese in coerenza con gli obiettivi climatici.
“Serve un salto di qualità - dichiara il consigliere Paolo Burani – Non possiamo più permetterci politiche frammentate o emergenziali. Questa legge vuole dare all’Emilia-Romagna uno strumento organico, ambizioso e giusto, che metta al centro la scienza, la salute, l’equità sociale e le generazioni future. La crisi climatica è la sfida del nostro tempo e la Regione deve fare la sua parte con coraggio e visione.”
L’appuntamento è aperto alla cittadinanza, alle associazioni, ai movimenti e a tutte le realtà interessate a costruire un futuro più sostenibile e resiliente.
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