Rimini, minimarket chiuso dopo i controlli: gravi irregolarità su sicurezza e igiene
Nel mirino degli ispettori sicurezza sul lavoro, videosorveglianza irregolare e prodotti scaduti nel kit di pronto soccorso
Gravi carenze in materia di sicurezza sul lavoro, igiene e adempimenti amministrativi hanno portato alla chiusura di un minimarket nella zona della stazione di Rimini. Tra le irregolarità riscontrate l’assenza del Documento di valutazione dei rischi, scaffalature non ancorate, mancata indicazione dei limiti di carico e spazi inadeguati per il passaggio e le operazioni di lavoro.
Durante i controlli effettuati il 20 febbraio, sono stati inoltre trovati farmaci e dispositivi medici scaduti nella cassetta di pronto soccorso, un impianto di videosorveglianza installato senza la necessaria autorizzazione e diverse carenze igienico-sanitarie, sia nei locali sia nei frigoriferi. È emersa anche la mancata predisposizione del piano HACCP, obbligatorio per le attività che operano nel settore alimentare.
Le violazioni hanno comportato sanzioni amministrative per oltre 10mila euro.
All’operazione hanno preso parte la Polizia di Stato di Rimini, il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, la Polizia Locale e i tecnici dell’Unità Operativa Igiene Alimenti e Nutrizione dell’AUSL della Romagna. Nel corso dell’intervento sono state identificate anche numerose persone presenti nell’area, alcune con precedenti.
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