Caos a Viserba, via Celli "tra traffico e promesse non tenute"
L'allarme di Ariminensis: "La strada in difficoltà tra mezzi e cantieri. I residenti sono esasperati dalle promesse mancate, chiedono un intervento"
A riaccendere i riflettori su una situazione "ormai insostenibile" è l'Ariminensis Associazione di Territorio, che attraverso un video-denuncia documenta lo stato in cui versa Via Celli. Una strada "stretta e inadeguata, trasformata in un imbuto di traffico pesante e turistico, lasciata per anni nell'incuria nonostante le ripetute rassicurazioni".
Una viabilità definita in difficoltà come fa notare l'associazione: è "larga non più di tre metri e lunga un chilometro e due". Il nodo cruciale affonda le sue radici negli anni 2000, quando venne installata la stazione ecologica Hera, nata inizialmente da "un progetto ludico tra Italia in Miniatura e amministrazione comunale". E se "il progetto è durato non più di un anno", l'isola ecologica non ha mai smesso di operare, finendo per ampliarsi e portare sulla piccola via residenziale "un traffico di mezzi pesanti non indifferente", che nel corso del tempo ha finito per distruggere completamente il manto stradale.
Le rassicurazioni istituzionali, nel corso degli anni, non sono mancate. Ai cittadini sono arrivate "tante parole, promesse, ma mai mantenute". Un'esasperazione che nel 2025 ha portato alla nascita del comitato Viserba Monte, autore di una raccolta dati e di un esposto presentato alla Polizia Municipale. Eppure, denuncia Ariminensis, "nulla si è mosso". Anche dopo un confronto con l'amministrazione, che ha partorito soluzioni approvate sulla carta — come "spostare il centro ambientale Hera in altra destinazione" o realizzare una bretella secondaria verso via Grazia Verenin — il risultato pratico, secondo l'associazione, è che "non è cambiato nulla". I camion continuano a viaggiare a ridosso delle abitazioni per poi immettersi sulla Statale 16 in un'uscita definita "pericolosa", dove purtroppo non sono mancati gli incidenti.
Ma a far traboccare il vaso, di recente, "il cantiere della Corderia". La modifica della viabilità ha reso via Marconi a senso unico (direzione monte-mare), riversando il traffico turistico in uscita da Viserba direttamente su via Beltramini e via Fattori. Strade che, evidenzia l'associazione, sono adeguate "solo per metà, sprovviste di un'opportuna cartellonistica verticale verso la Statale, Ravenna e l'autostrada. Il risultato è un sovraccarico fatale: Via Celli è diventata invivibile".
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