Fiera di San Michele: Santarcangelo torna al Medioevo tra animali, natura e tradizioni

Sabato 26 e domenica 27 settembre l’edizione 2026 della manifestazione: spazio alla storia della Fiera, alla tutela degli animali, alla cipolla dell’acqua e alle eccellenze del territorio

A cura di Michela Alessi Redazione
19 settembre 2026 12:55
Fiera di San Michele: Santarcangelo torna al Medioevo tra animali, natura e tradizioni -
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Dalla valorizzazione delle sue origini medievali alle iniziative per in occasione del Patrono, dalle proposte dedicate agli animali alla Cipolla dell’acqua di Santarcangelo: è tutto pronto per l’edizione 2026 della Fiera di San Michele, in programma sabato 26 e domenica 27 settembre, che di fatto segna il passaggio dalla stagione estiva a quella autunnale, caratterizzata dalle due manifestazioni più radicate nelle tradizioni e nell’identità santarcangiolese.

Gli animali, l’uomo, l’ambiente sono confermati i tre punti cardine della Fiera di San Michele – che negli ultimi anni ha visto un percorso di rinnovamento e valorizzazione da parte degli organizzatori di Blu Nautilus su impulso dell’Amministrazione comunale – e che si ritrovano ancora una volta nel programma dell’edizione 2026. Non mancheranno infatti le iniziative legate alla tradizione enogastronomica, alla storia, agli animali e alla natura in generale, senza tralasciare ovviamente le consuete proposte commerciali e di artigianato creativo.

Rispetto al tema degli animali, negli ultimi anni la Fiera ha fatto proprie le attuali sensibilità ambientali e culturali: agli uccelli da richiamo per i cacciatori, ad esempio, si sostituiscono le istallazioni di Anton Roca ed Emiliano Battisti con il canto dei volatili che tornano per la terza edizione. Per i due giorni della manifestazione, il progetto “Gazòtt” – realizzato in collaborazione con Blu Nautilus, Pro loco Santarcangelo e FoCuS – prevede installazioni visivo-sonore nelle vie centrali del combarbio (dalle 8 alle 22), una performance musicale di e con Fabio Mina presso le grotte di San Michele, Luogo del Belsentire, che si concluderà con un percorso sonoro fino al Musas dove, alle 18, è in programma anche l’allestimento visivo e sonoro “Gazòtt: l’hortus Conclusus”.

Nei due giorni di Fiera, inoltre, il parco e l’arena del campo della fiera ospiteranno la “Fattoria di San Michele” con gli animali da cortile e della fattoria e la casa degli animali, che da quest’anno vedrà solo la partecipazione di associazioni dedicate alla tutela e alla salvaguardia degli animali (come WWF e CRAS), veterinari e centri cinofili con proposte informative, di sensibilizzazione ma anche momenti di divulgazione e approfondimento.

Oltre alla rinnovata sensibilità per i temi legati agli animali, prosegue anche il percorso di valorizzazione delle origini della Fiera: il periodo medievale, che ha visto appunto anche l’affermazione del culto di San Michele. Nei due giorni della manifestazione, al parco del Campo della Fiera sarà allestita una vera e propria cittadella medioevale, con dimostrazioni pratiche e rievocazioni di arti, mestieri, danze, giullari, tenzoni, calligrafi nonché un corteo storico che attraverserà le vie della fiera alle ore 15,30 di sabato 26 e domenica 27 settembre. Entrambi i giorni, in centro storico sono previste anche brevi pièce teatrali che racconteranno storie, leggende e personaggi del medioevo mentre sabato 26 settembre alla chiesa Collegiata si terrà una speciale visita guidata (ore 20,30) e il consueto concerto per il Patrono. La tradizionale messa per San Michele sarà celebrata dal vescovo Nicolò Anselmi alle ore 20,30 sempre nella chiesa Collegiata.

Due, invece, i percorsi legati al tema della natura: il primo si concretizzerà con camminate e passeggiate alla scoperta dei luoghi naturalistici del territorio, il secondo invece vedrà come protagonista la cipolla dell’acqua di Santarcangelo, presidio slowfood e ingrediente principale nelle ricette dei grandi chef di Chef to Chef nella “Piazza dei cipolloni”. Sabato 26 e domenica 27 alle ore 11 sono previsti due “comizi agrari”, tenuti dal giornalista enogastronomico Giorgio Melandri, sullo scalogno e la cipolla dell’acqua che si concluderanno con momenti di degustazione, mentre alle ore 17 di sabato è in programma un momento di approfondimento e uno show cooking a base di cipolla dell’acqua e i prodotti a marchio Dop e Igp dell’Emilia-Romagna. Con l’iniziativa “La cipolla nel piatto”, da venerdì 25 a domenica 4 ottobre, i ristoranti e le osterie di Santarcangelo proporranno menù e piatti che avranno per protagonista la “bionda” di Santarcangelo.

Come da tradizione, infine, non mancheranno le proposte dedicate a bambine e bambini – con laboratori, letture e le consuete giostrine – le iniziative commerciali dislocate nell’area della fiera: dagli ambulanti, al mercatino di produttori agricoli, dai vivai della piazza verde alla piccola campionaria, dai mercatini artigianali ai prodotti naturali e biologici, fino ai punti ristoro.

Il programma della Fiera, tutte le informazioni utili, come i percorsi suggeriti per raggiungere la manifestazione in bicicletta attraverso la bicipolitana, sono pubblicati sul sito www.santarcangelofiere.it .La Fiera di San Michele è organizzata da Blu Nautilus per conto dell’Amministrazione comunale di Santarcangelo.

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