Cartelle esattoriali ai pensionati frontalieri, scatta l'allarme di Futuro Nazionale
Il consigliere di Montefiore sostiene la battaglia dell'AFIS dopo una cartella notificata a un ex frontaliere: "Una situazione inaccettabile"
Una cartella esattoriale arrivata a un pensionato ex frontaliere riaccende il problema della doppia imposizione fiscale tra Italia e San Marino. Sulla vicenda interviene Simone Mazzi, consigliere comunale di Montefiore Conca, consigliere dell'Unione dei Comuni della Valconca e referente del comitato costituente di Futuro Nazionale Rimini, che si schiera al fianco dell'Associazione Frontalieri Italia San Marino, l'AFIS.
Il caso è stato sollevato dall'AFIS e dal presidente Massimo Ceccaroli dopo la notifica, da parte dell'Agenzia delle Entrate, di una cartella esattoriale a un pensionato che aveva lavorato oltreconfine. Il tema riguarda la situazione fiscale dei lavoratori che hanno lavorato e versato regolarmente i contributi a San Marino e che rischiano ora di dover fare i conti con richieste fiscali considerate dall'associazione non dovute.
L'AFIS ha chiesto un incontro urgente al viceministro dell'Economia e delle Finanze Maurizio Leo per fare chiarezza sull'applicazione della Convenzione bilaterale tra Italia e San Marino.
Mazzi conosce direttamente la realtà dei frontalieri, avendo lavorato anche lui oltreconfine. Per questo esprime solidarietà al pensionato coinvolto e agli altri lavoratori interessati dalla vicenda. "Anche io sono stato un frontaliere ed è veramente un paradosso che una persona, dopo aver lavorato duramente per ben 40 anni, debba oggi trovarsi nella condizione e nello stress psicofisico di dover ricevere delle cartelle esattoriali", afferma.
Secondo il consigliere, il problema va oltre la questione economica. Una cartella esattoriale, sottolinea, finisce per incidere sulla tranquillità di chi è ormai in pensione e della sua famiglia. "Queste sono cose che non devono assolutamente accadere", sostiene Mazzi.
Il consigliere ricorda di aver già portato all'attenzione dei vertici nazionali di Futuro Nazionale le difficoltà legate alla doppia tassazione. Tra le questioni segnalate c'è anche quella delle tutele per i lavoratori che hanno familiari con disabilità e che, secondo quanto riportato nel comunicato, non possono usufruire dei benefici della Legge 104/92 perché non riconosciuta nella Repubblica di San Marino.
Ora Mazzi annuncia che tornerà a sottoporre la questione ai vertici nazionali del movimento. "Condivido appieno l'allarme lanciato dal presidente Massimo Ceccaroli e dall'AFIS", afferma, contestando il fatto che i cittadini debbano affrontare singolarmente spese e ricorsi per difendersi da quelle che considera pretese fiscali indebite.
L'obiettivo, spiega, è portare nuovamente queste istanze a Roma e chiedere un intervento della politica nazionale. "Farò presente in modo dettagliato ai vertici nazionali di Futuro Nazionale questa infamia che si sta verificando sulle cartelle esattoriali", dice Mazzi, chiedendo un intervento urgente per tutelare i lavoratori e garantire maggiore certezza sul piano fiscale.
La vicenda resta quindi al centro delle richieste dell'AFIS, che chiede un confronto con il ministero dell'Economia, mentre sul territorio cresce la pressione politica perché venga chiarito come debbano essere trattati fiscalmente i lavoratori e i pensionati frontalieri tra Italia e San Marino.
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