Case per anziani, criticità in metà delle strutture controllate a Rimini: 3 sono state chiuse

Ispezioni a sorpresa da parte di Comune e Ausl

A cura di Redazione Redazione
26 marzo 2026 14:35
Case per anziani, criticità in metà delle strutture controllate a Rimini: 3 sono state chiuse - Anziano ARCHIVIO
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Il Distretto di Rimini ha fatto il punto sull'attività di vigilanza e controllo delle strutture residenziali per anziani presenti sul territorio comunale. I dati sono stati illustrati ieri nell'ambito del tavolo di distretto dal nucleo integrato composto da Comune di Rimini e Azienda Ausl Romagnache opera in collaborazione con il Dipartimento di Igiene Pubblica. Nel corso del 2025 il nucleo integrato ha effettuato 14 visite ispettive, tutte condotte direttamente in loco e senza alcun preavviso ai soggetti gestori. Le strutture coinvolte sono state 14: 3 accreditate e 11 autorizzate al funzionamento. Di queste visite, 6 sono state svolte su programmazione annuale e 8 a seguito di segnalazioni pervenute da cittadini. A queste si aggiungono altre attività di controllo svolte autonomamente da Ausl Romagna.

Ogni ispezione è stata condotta attraverso una checklist strutturata che analizza una pluralità di aspetti: il rispetto dei parametri strutturali, igienico-sanitari, organizzativi e funzionali, nonché qualitativi e quantitativi del personale impiegato.

I controlli hanno prodotto esiti differenziati. In 7 strutture – 6 autorizzate al funzionamento e 1 accreditata – sono state riscontrate criticità gestionali e scostamenti dai parametri previsti dalla normativa: in questi casi sono state impartite prescrizioni ai soggetti gestori, che hanno provveduto a ottemperarvi nei termini assegnati.

In 3 strutture, tutte case famiglia soggette a dichiarazione di inizio attività, le irregolarità riscontrate erano di ben altra gravità: gravi carenze organizzative e strutturali hanno portato alla chiusura delle strutture stesse e all'avvio di indagini da parte dei NAS. Si tratta dei casi già resi noti nel novembre scorso. Questi controlli erano stati avviati a seguito di segnalazioni da parte di cittadini.

In 4 strutture – 2 autorizzate al funzionamento e 2 accreditate – i controlli hanno invece confermato il pieno rispetto di tutti i requisiti previsti dalla normativa e dai contratti in essere. Tre di questi controlli erano stati effettuati su segnalazione, uno su programmazione.

L'attività di vigilanza, condotta dal nucleo formato da un referente dei servizi per la non autosufficienza del Comune di Rimini, un geriatra, un dirigente medico, un infermiere e due tecnici –  è destinata a intensificarsi. Per il 2026 il nucleo integrato si è posto l'obiettivo di intensificare i controlli su strutture accreditate o autorizzate e di monitorare le segnalazioni dei cittadini sulle case famiglia.

“L’attività di controllo – sottolinea Kristian Gianfreda, assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini e presidente del comitato di distretto - e monitoraggio rappresenta uno strumento fondamentale per garantire qualità, sicurezza e dignità alle persone più fragili e alle loro famiglie. Il lavoro congiunto tra Azienda sanitaria e Comune consente non solo di intervenire tempestivamente nelle situazioni critiche, ma anche di promuovere standard sempre più elevati nei servizi. Continueremo a investire su queste attività perché la tutela degli anziani e delle persone non autosufficienti resta una priorità perché ogni anziano ospitato in una struttura del nostro distretto merita di ricevere cure adeguate, in ambienti sicuri e dignitosi".

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