Caso Striscia, la sciamana respinge le accuse: 'Non sono responsabile della morte di Massimo'
La donna afferma di aver avuto solo un ruolo di supporto psicologico e di aver fornito aiuto nell'interpretazione dei referti medici.
Sara Duè, una donna di Rimini, è stata accusata da Striscia la Notizia di aver consigliato a Massimo, un ragazzo malato di cancro, di non seguire la terapia oncologica, portandolo alla sua morte nel 2023. Duè respinge le accuse, affermando di non avere mai influenzato le scelte mediche dell’uomo e di non possedere il macchinario citato. Le sue dichiarazioni sono supportate dalla sua formazione accademica e professionale in psicologia e medicina naturale. Duè sostiene che il dispositivo menzionato non era in suo possesso e che l’uomo aveva seguito terapie tradizionali per un anno prima del peggioramento della sua condizione. La donna afferma di aver avuto solo un ruolo di supporto psicologico e di aver fornito aiuto nell’interpretazione dei referti medici. Spiega che il giovane aveva un rapporto difficile con sua madre, il che potrebbe aver influito sulla scelta di rivolgersi al programma televisivo.
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