Confartigianato porta l'arte del fai da te tra i ragazzi con i laboratori di Creattività

A Miramare ragazzi dai 10 ai 14 anni alle prese con biciclette, piadina e mosaico. Confartigianato: "Occorre imparare facendo"

A cura di Redazione Redazione
04 settembre 2026 11:44
Confartigianato porta l'arte del fai da te tra i ragazzi con i laboratori di Creattività - I lab
I lab
Condividi

Una bicicletta da smontare e riparare, farina e acqua da impastare per preparare la piadina, piccole piastrelle da mettere insieme per creare un mosaico. A Miramare, durante Creattività – Festival della Didattica Creativa, l’artigianato è entrato nelle mani di ragazze e ragazzi tra i 10 e i 14 anni.

Sono stati tre i laboratori proposti da Confartigianato Imprese Rimini, tutti gratuiti e costruiti intorno alla stessa idea: imparare attraverso l’esperienza diretta. I partecipanti si sono avvicinati alla meccanica e alla riparazione delle biciclette con Mirko Bonvicini di Eurofficina, alla preparazione della piadina con Rita Tomassoni, già titolare della Piadineria Marecchiese, e al mosaico con Enzo Nisi, presidente di ANAP Confartigianato Rimini ed ex piastrellista.

Nel laboratorio dedicato alle biciclette, i ragazzi hanno potuto smontare, osservare e capire da vicino come funzionano i diversi componenti. «È bello vedere che non hanno paura di "sporcarsi le mani", di smontare, osservare e capire concretamente come funzionano le cose», racconta Mirko Bonvicini. Per il meccanico, l’esperienza rappresenta anche un primo contatto con la meccanica e con le competenze necessarie per lavorare con strumenti e materiali.

Poi ci si è spostati in cucina. La protagonista è stata la piadina, preparata partendo dai suoi ingredienti più semplici. «Si parte da un gesto semplice e concreto come preparare e impastare con acqua e farina», spiega Rita Tomassoni. Dietro quella che può sembrare una preparazione elementare, racconta, ci sono tecnica, esperienza, manualità e lavoro. Mettere le mani in pasta può diventare anche un modo per far nascere nei ragazzi una curiosità verso possibili percorsi professionali.

Il terzo laboratorio ha avuto come protagonista il mosaico. A guidarlo è stato Enzo Nisi, che ha trasformato l’attività anche in un incontro tra generazioni. «Nel rapporto con i ragazzi mi sono sentito quasi come un nonno che trasmette qualcosa alle generazioni più giovani», racconta.

Utilizzando piastrelline e materiali legati al suo passato da piastrellista, Nisi ha insegnato ai partecipanti a realizzare piccole opere. «Ho cercato di trasmettere non solo una tecnica, ma anche alcuni valori fondamentali del lavoro artigiano: pazienza, precisione, cura e attenzione».

I tre percorsi hanno messo al centro il lavoro manuale, mostrando come un’attività pratica possa aiutare a sviluppare manualità, coordinazione, concentrazione, autonomia e fiducia nelle proprie capacità.

«Avvicinare i ragazzi al lavoro manuale significa permettere loro di scoprire competenze che spesso non emergono attraverso un apprendimento esclusivamente teorico», sottolineano da Confartigianato Imprese Rimini. L’obiettivo è far conoscere ai più giovani anche strumenti, materiali e professioni che possono diventare, nel tempo, possibili strade lavorative.

Creattività, promosso dai volontari del quartiere con giovani, insegnanti, genitori, imprenditori e commercianti, è patrocinato dal Comune di Rimini e da Confartigianato Imprese Rimini, in collaborazione con il Forum di quartiere e i Civivo.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail