Da Pugliano a Bellaria, l'arte per rinascere dopo un grave lutto: la storia di Sabrina Ferrante
Sotto la guida del maestro Vannini di Bellaria e grazie al confronto con percorsi differenti, l’artista scopre che la pittura non è soltanto tecnica
C’è chi incontra l’arte molto presto e chi, invece, la scopre quando la vita ha già lasciato segni profondi. Sabrina Ferrante appartiene a questa seconda, preziosa categoria: quella di chi trasforma il dolore in colore, il silenzio in gesto, la solitudine in nuova espressione.
Nata a Ferrara, cresciuta tra Germania, vissuta in provincia di Milano e a San Leo, Ferrante ha attraversato stagioni diverse dell’esistenza fino a stabilirsi per molti anni a Pugliano, nel Riminese. Oggi vive a Bellaria Igea Marina, dove ha trovato anche una nuova stagione personale e artistica.
La sua storia pittorica nasce quasi in punta di piedi, dentro le stanze della memoria. Dopo la scomparsa del marito, Sabrina si ritrova davanti agli strumenti della sua passione: tubi di colore a olio, cavalletto, pennelli, spatole, una tela. Oggetti rimasti lì, carichi di assenza e insieme di possibilità. Da quel momento prende forma un primo tentativo, ancora incerto nel disegno ma già vivo nell’istinto cromatico. È il passaggio decisivo: non una semplice prova, ma l’inizio di una rinascita.
La svolta arriva con la visita alla Biennale del Mare di Bellaria Igea Marina. L’incontro con un’artista e poi con l’associazione culturale Bell’Arte apre a Ferrante un mondo nuovo. Sotto la guida del maestro Vannini e grazie al confronto con percorsi differenti, l’artista scopre che la pittura non è soltanto tecnica, ma uno spazio interiore in cui riconoscersi.
Oggi continua a frequentare corsi, a sperimentare linguaggi e materiali, lasciandosi guidare da una curiosità autentica. Quando dipinge, racconta, entra in una dimensione tutta sua: la musica metal e rock in sottofondo, i pennelli che scorrono, la tela che si anima. È lì che trova pace.
La sua presenza all’Art Mbt - in esposizione per tutto il mese di aprile - si inserisce in un contesto vivace e sempre più riconoscibile. Il locale di viale Carducci 97/B, sul lungomare di Cesenatico, sta infatti proponendo una rassegna che intreccia arti visive, incontri e brunch esperienziali; per sabato 4 aprile è previsto anche il workshop “Aperol & Candele Pasquali Naturali” con Nemus, dentro un format che punta su creatività, condivisione e partecipazione (Info e prenotazioni 366 9923786).
In questo scenario, Sabrina Ferrante porta una testimonianza che va oltre l’opera: quella di un talento emerso dalla vita vera, capace di dire che non è mai troppo tardi per ascoltare una passione e farla diventare linguaggio.
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