Danza Sportiva, bufera sui Campionati Italiani di Riccione: indaga la Procura
"Gare pilotate": sequestrati cellulari e Pc nelle sedi nazionali
Partono dalle gare di febbraio a Riccione gli accertamenti della Procura di Roma su presunte irregolarità nei campionati italiani assoluti di danza sportiva. Sotto la lente soprattutto le competizioni disputate tra il 19 e il 22 febbraio.
La Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni e acquisito documenti sia a livello locale sia nazionale, con l’obiettivo di ricostruire l’organizzazione delle gare e verificare eventuali anomalie nei sistemi di voto e nella gestione delle competizioni.
L’indagine riguarda presunti atti fraudolenti finalizzati ad alterare i risultati. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti ci sono possibili interferenze nella selezione dei giudici e sospette manipolazioni del software utilizzato per le votazioni.
Sequestrati computer, telefoni e atti anche nelle sedi della federazione, del Midas (associazione dei maestri di danza), del Coni e di Sport e Salute. Le verifiche sarebbero già in fase avanzata.
Per Riccione, da anni punto di riferimento per la danza sportiva italiana con importanti ricadute turistiche ed economiche, si tratta di un passaggio delicato. L’inchiesta è in corso e potrebbe avere conseguenze rilevanti sull’intero movimento.
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