Decreto Caivano a Rimini: 70 ammonimenti per l'obbligo scolastico

Via riminese per la tutela dei minori: 20 casi risolti grazie ai servizi sociali

A cura di Glauco Valentini Redazione
02 aprile 2024 12:31
Decreto Caivano a Rimini: 70 ammonimenti per l'obbligo scolastico - Foto di repertorio
Foto di repertorio
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Il “Decreto Caivano” ha dato il via a un’azione decisa contro l’inosservanza dell’obbligo scolastico dei minori a Rimini. Settanta lettere di ammonimento sono state spedite ai genitori, mentre venti casi sono stati risolti grazie al coinvolgimento dei servizi sociali.

Una lettera di ammonimento alle famiglie concede loro una settimana di tempo per regolarizzare la situazione, cercando così di evitare denunce formali per l’inosservanza dell’obbligo scolastico dei minori.

La “via riminese” per il rispetto dell’obbligo scolastico dei minori prevede una stretta collaborazione tra i servizi comunali di tutela minori ed educativi e i servizi sociali territoriali. Questo approccio mira a favorire il ritorno a scuola dei minori e valutare eventuali motivi gravi che giustifichino l’assenza scolastica, favorendo così la conciliazione e la ripresa degli studi. Già venti minori sono rientrati a scuola grazie a questo metodo.

Il “Decreto Caivano” assegna alle scuole il compito di verificare la frequenza degli alunni. In caso di assenze ingiustificate, la scuola deve intraprendere azioni e informare il sindaco, che a sua volta ammonirà il responsabile dell’alunno. A Rimini, seguendo questa procedura, sono state inviate settanta lettere di ammonimento.

Chiara Bellini, vicesindaca del Comune di Rimini con delega alle politiche educative, spiega che a Rimini si stanno utilizzando strumenti come la tutela del minore, il dialogo con le scuole e le famiglie e il coinvolgimento dei servizi territoriali per favorire il ritorno a scuola dei minori segnalati. Mentre più di venti minori sono già rientrati, altre cinquanta famiglie sono ancora in attesa di regolarizzazione. Questo approccio integrato mira a contrastare l’evasione scolastica e a sostenere i minori, contrapponendosi all’approccio prevalentemente punitivo del governo.

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