Caso Pierina, altri 90 giorni per le motivazioni sull'assoluzione di Dassilva

La Corte d'Assise di Rimini ha chiesto una proroga per depositare le motivazioni della sentenza di assoluzione. Intanto la Procura ha già annunciato che presenterà appello

A cura di Redazione Redazione
07 settembre 2026 09:01
Caso Pierina, altri 90 giorni per le motivazioni sull'assoluzione di Dassilva - Pierina Paganelli
Pierina Paganelli
Condividi

Per le motivazioni della sentenza che ha assolto Louis Dassilva dall'accusa di aver ucciso Pierina Paganelli serviranno altri novanta giorni. Alla scadenza fissata per oggi, la Corte d'Assise di Rimini ha infatti presentato richiesta di proroga per un periodo equivalente.

Il primo termine era stato fissato il 10 giugno, quando i giudici, dopo 16 ore di camera di consiglio, avevano assolto Dassilva e disposto la sua immediata scarcerazione. La sentenza era arrivata intorno alle 3 di notte, al termine di un processo durato mesi e seguito con grande attenzione anche fuori dall'aula.

A presiedere la Corte era Fiorella Casadei, già presidente della sezione penale del Tribunale di Rimini. Al momento della lettura del dispositivo, Dassilva, che si è sempre proclamato innocente, aveva reagito tra le lacrime, abbracciando i suoi difensori. Le motivazioni dovranno ora spiegare il ragionamento seguito dai giudici e soprattutto come siano stati valutati gli elementi raccolti contro il 36enne, che per la Procura avrebbe ucciso Pierina Paganelli nel garage del condominio di via del Ciclamino.

Paganelli, 78 anni, era stata uccisa la sera del 3 ottobre 2023, al rientro da un'adunanza al tempio dei Testimoni di Geova. Il suo corpo era stato trovato la mattina successiva dalla nuora Manuela Bianchi. L'autopsia aveva accertato 29 ferite da arma da taglio. Secondo la ricostruzione sostenuta dal sostituto procuratore Daniele Paci, l'omicidio sarebbe stato commesso da Dassilva, vicino di casa della pensionata e legato sentimentalmente a Manuela Bianchi. La Corte d'Assise, però, ha ritenuto che il quadro probatorio non fosse sufficiente per arrivare a una condanna.

Nel frattempo la Procura di Rimini ha già annunciato che presenterà ricorso in Appello. Il procedimento davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Bologna potrà però entrare nella fase successiva soltanto dopo il deposito delle motivazioni della sentenza di primo grado. Sarà infatti sulla base di quelle argomentazioni che dovrà svilupparsi il confronto con il verdetto del 10 giugno. Dassilva, difeso dagli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi, dopo la scarcerazione ha ripreso a lavorare. Ha inoltre manifestato l'intenzione di restare in Italia.

Per conoscere le ragioni complete dell'assoluzione bisognerà quindi attendere ancora. La nuova scadenza, dopo la richiesta di proroga, è fissata tra novanta giorni.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail