Dieci anni senza David Bowie, resta un’icona senza tempo
Musica, stile e visioni che parlano ancora al presente
A dieci anni dalla sua scomparsa, David Bowie continua a essere molto più di un ricordo illustre della storia della musica: è una lente attraverso cui leggere il presente. Artista proteiforme e visionario, Bowie ha attraversato oltre cinque decenni anticipando mode, linguaggi e trasformazioni culturali con una naturalezza che ancora oggi sorprende. Non si è mai limitato a seguire il suo tempo: lo ha spesso preceduto, costringendolo a rincorrerlo.
Dallo smarrimento cosmico di Space Oddity al glam alieno e rivoluzionario di Ziggy Stardust, dalle sperimentazioni elettroniche e cupe del periodo berlinese al pop globale e sofisticato di Let’s Dance, Bowie ha fatto della metamorfosi una forma d’arte. Ogni fase della sua carriera ha ridefinito i confini della musica pop e rock, influenzando generazioni di artisti e aprendo spazi nuovi all’espressione dell’identità, del genere e della libertà individuale. In anticipo sui tempi, ha intuito anche le evoluzioni tecnologiche e industriali dello show business, trattando la propria opera come un progetto artistico totale.
Oggi il suo lascito continua a essere alimentato da iniziative culturali e editoriali: una mostra permanente a Londra, nuovi documentari televisivi e libri di critica musicale ne rileggono l’opera e ne riaffermano l’attualità. Bowie resta così un’icona senza tempo, capace di parlare a generazioni diverse con la stessa forza: non solo una star, ma un’idea di futuro che, a dieci anni di distanza, non ha ancora smesso di interrogare il presente.
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