Supermercati chiusi di domenica: "Un giusto passo indietro: lavoratori pagano carissimo prezzo"

La Filcams Cgil: "Liberalizzazioni governo Monti non hanno portato a un contenimento dei prezzi"

A cura di Riccardo Giannini Redazione
09 gennaio 2026 14:12
Supermercati chiusi di domenica: "Un giusto passo indietro: lavoratori pagano carissimo prezzo" - Supermercato chiuso REPERTORIO
Supermercato chiuso REPERTORIO
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"Da tempo Filcams Cgil esprime una netta contrarietà alle aperture domenicali e festive prive di regole nel settore del commercio". Così il sindacato rilancia la propria posizione nel dibattito, riaperto dalla ventilata possibilità che i supermercati della grande distribuzione possano chiudere di domenica, sul Salva Italia, il provvedimento varato dal governo Monti nel 2011.

"Dall’osservatorio di chi risponde quotidianamente ai problemi di chi lavora nel commercio – spiega la Filcams Cgil - in particolare nella grande distribuzione, dove il sindacato è presente in maniera più organizzata, emerge con chiarezza che le liberalizzazioni hanno determinato un progressivo deterioramento della qualità del lavoro. I casi in cui il lavoro domenicale è organizzato in modo realmente sostenibile (rotazioni eque, turnazioni equilibrate, rispetto della conciliazione tra vita e lavoro) si contano sulle dita di una mano, a fronte di una diffusa disorganizzazione".

"Sul versante quantitativo - prosegue la nota - il nuovo lavoro creato si è rivelato strutturalmente precario. Si sono fatte le nozze con i fichi secchi: la coperta è rimasta corta e il prezzo lo hanno pagato le lavoratrici e i lavoratori. L’aumento dell’occupazione nel commercio, ove presente, è andato di pari passo con l’aumento della precarietà".

Oggi sembra tutto pronto per un passo indietro, soprattutto per ragioni di risparmio: tenere aperti i supermercati di domenica non sarebbe più conveniente per ragioni economiche. La Filcams Cgil amplia il campo del ragionamento, invitando gli enti locali a introdurre vincoli alle aperture festive. "Le liberalizzazioni non hanno favorito né la crescita economica né il contenimento dei prezzi. L’idea che i consumi possano crescere semplicemente estendendo gli orari di apertura è evidentemente fallace: i soldi disponibili per la spesa sono sempre gli stessi, peraltro erosi dall’inflazione", asserisce la Filcams Cgil. Al contrario, la liberalizzazione totale delle aperture ha creato un disavanzo tra piccola e grande distribuzione, "contribuendo allo svuotamento dei centri storici e delle aree interne a vantaggio dei centri commerciali; strutture che restano importanti per l’occupazione e per la diversificazione dell’offerta ma che non possono fagocitare il resto del tessuto economico e per certi versi sociale".

"In questo quadro vanno lette in modo assolutamente positivo le dichiarazioni del presidente di Confcommercio Rimini, Giammaria Zanzini, che, pur partendo da un’analisi diversa, giunge alla nostra stessa conclusione. In sintesi: una regolamentazione fa bene al lavoro ed è un efficace antidoto contro la desertificazione dei centri storici e delle aree interne. Che ne pensano il governo e gli amministratori locali? Siamo disponibili da subito ad un confronto sul merito della questione", chiosa la nota.

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