Elisabeth, la tartaruga salvata dai rifiuti torna libera in Adriatico
Dopo il recupero e la riabilitazione alla Fondazione Cetacea, la Caretta caretta sarà liberata al largo di Gabicce Mare
La storia della tartaruga Caretta caretta nominata Elisabeth era iniziata con una disavventura: la piccola tartaruga era stata trovata a metà giugno alla deriva, intrappolata in alcuni rifiuti in mare, durante un'uscita della Motonave Queen Elisabeth. Quel giorno partecipavano anche i bambini di una classe di una scuola elementare, i quali hanno avuto una grande e inaspettata lezione sull’impatto sulla fauna selvatica dei nostri rifiuti abbandonati in natura, oltre che l’opportunità di partecipare al suo soccorso
Il ritrovamento ha permesso di intervenire tempestivamente e di affidare Elisabeth alle cure degli operatori della Fondazione Cetacea. Dopo il percorso di riabilitazione, oggi la tartaruga è pronta a lasciare il Centro di Recupero e a riprendere il suo viaggio nel mare Adriatico.
La liberazione sarà un momento di festa e di sensibilizzazione, per ricordare quanto la presenza dei rifiuti in mare rappresenti una minaccia concreta per la fauna marina e quanto siano importanti l'attenzione, la collaborazione e l'educazione ambientale, soprattutto delle nuove generazioni.
Due momenti per salutare Elisabeth
Per chi vorrà partecipare, sono previste due possibilità: uno in spiaggia e l’altro in mare.
In spiaggia l’appuntamento è alle 10:15 al Bagno 36 Nina, Marcella e Gabriele di Gabicce Mare. Dopo un momento di divulgazione ambientale saluteremo la tartaruga che verrà imbarcata sul gommone per essere portata al largo, dove a tre miglia di distanza dalla costa si incontrerà con la Motonave Queen Elisabeth.
Sarà possibile assistere al momento del rilascio in mare dalla Motonave Queen Elisabeth, dove sarà a bordo una biologa della Fondazione Cetacea, prenotando il proprio posto in barca chiamando il +39 339 684 8787.
La tartaruga verrà accompagnata dalla spiaggia al punto del rilascio a bordo di un mezzo nautico messo a disposizione da un socio della Fondazione Cetacea, che consentirà di effettuare la liberazione in sicurezza.
L’evento si inserisce nell’ambito della campagna di comunicazione e raccolta fondi “Non siamo isole” della Fondazione Cetacea
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