Emergenza idrica in Valconca, scattano le prime restrizioni nei comuni
Il livello del fiume Conca è a 6,30 metri e perde circa 10 centimetri a settimana. Limitati gli usi dell’acqua potabile fino al 30 settembre
Il Conca continua a scendere e in Valconca cresce la preoccupazione per la disponibilità di acqua. A Gemmano il sindaco Riziero Santi ha firmato un’ordinanza che limita alcuni utilizzi dell’acqua potabile della rete, nel tentativo di contenere i consumi e fronteggiare una situazione che potrebbe diventare più difficile nelle prossime settimane.
Il livello del fiume è arrivato a 6 metri e 30 centimetri. La soglia considerata critica è fissata a 6 metri: sotto questo livello, Romagna Acque potrebbe essere costretta a ridurre o sospendere la fornitura. Al momento ci sono ancora 35 centimetri di margine, ma a preoccupare è soprattutto la velocità con cui il Conca sta perdendo acqua. Il calo è di circa 10 centimetri alla settimana.
La situazione viene seguita con attenzione anche negli altri comuni della vallata, in particolare Monte Colombo, Montescudo e Sassofeltrio. L’ordinanza di Gemmano nasce quindi da un quadro più ampio, legato alla siccità e alla riduzione delle portate dei corsi d’acqua dopo un’estate con poche precipitazioni.
Le restrizioni riguardano per ora gli utilizzi non indispensabili. Fino al 30 settembre, salvo eventuali proroghe, dalle 8 alle 21 non sarà possibile usare l’acqua potabile della rete per annaffiare orti e giardini o per lavare le auto private. Per bere, cucinare, lavarsi e svolgere le normali attività domestiche non cambia invece nulla.
Sono consentiti gli utilizzi legati alle attività commerciali, zootecniche e industriali autorizzate. Per piscine, vasche da giardino e fontane ornamentali è invece necessario concordare l’eventuale riempimento con il gestore dell’acquedotto, quando non sia possibile ricorrere ad acqua recuperata o riutilizzata.
Per il momento il Comune parla soprattutto di una misura di attenzione e contenimento degli sprechi. I rubinetti restano aperti e non ci sono limitazioni agli usi domestici. L’obiettivo è evitare consumi evitabili mentre il livello del fiume continua a diminuire.
Il dato da tenere d’occhio resta quindi quello del Conca. Con una perdita di circa dieci centimetri alla settimana, i 35 centimetri che separano il livello attuale dalla soglia critica potrebbero ridursi rapidamente. Senza nuove piogge, la situazione potrebbe richiedere ulteriori provvedimenti.
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