Estorceva la pensione ai genitori anziani: 43enne condannata a lavori socialmente utili
Lavorerà per una cooperativa riminese
Una donna di 43 anni residente a San Giovanni in Marignano è stata condannata a due anni di reclusione, poi convertiti in 1.460 ore di lavori di pubblica utilità in una cooperativa sociale del territorio riminese.
Secondo le indagini, per circa otto anni avrebbe sottoposto i genitori, oggi 80enni e con la madre disabile, a minacce, aggressioni e richieste di denaro, arrivando a estorcere mensilmente somme tra i 200 e i 700 euro. In più occasioni avrebbe brandito un coltello e preteso l’intestazione della casa.
Documentati episodi di violenza fisica e danneggiamenti, con interventi anche dei carabinieri. La donna era già sottoposta a misure cautelari, tra cui il divieto di avvicinamento.
La difesa era affidata agli avvocati Massimiliano Orrù e Claudia Gamboni.
La perizia psichiatrica ha evidenziato un disturbo della personalità aggravato dall’abuso di sostanze, elemento che ha portato al riconoscimento di una parziale riduzione della capacità di intendere e volere.
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