Ex Corderia di Viserba, nasce il nuovo studentato universitario da 30 posti
Consegnate le chiavi della struttura riqualificata nell’ambito del Piano Particolareggiato dell’ex Corderia
Con la consegna delle chiavi e la formale presa in carico dello studentato realizzato nell’ambito del Piano Particolareggiato dell’ex Corderia, si completa una delle principali operazioni di rigenerazione urbana e di potenziamento dei servizi dedicati alla popolazione universitaria del Campus di Rimini.
L’intervento ha riguardato il recupero e la riqualificazione dello storico fabbricato d’ingresso delle ex Corderie di Viserba, oggi trasformato in una moderna residenza universitaria composta da nove appartamenti e in grado di ospitare circa 30 studenti. Il progetto ha restituito alla città un edificio di forte valore identitario, adeguato ai più elevati standard in materia di sicurezza, sostenibilità ambientale ed efficienza energetica.
L’immobile entrerà nella piena disponibilità del gestore incaricato dall’Amministrazione comunale, ER.GO – Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario, e la struttura sarà inaugurata e resa operativa per l’avvio del nuovo anno accademico.
“È un passo concreto nel rafforzamento del diritto allo studio e nell’ampliamento dei servizi dedicati agli studenti universitari – sottolinea l’Amministrazione comunale di Rimini –. Restituiamo alla città un edificio storico che torna a vivere con una funzione pubblica moderna, contribuendo ad ampliare l’offerta abitativa e a favorire l’accessibilità allo studio”.
“Le nostre Università- dichiara l’assessore della Regione Emilia-Romagna alle Politiche per il diritto allo studio universitario, Giovanni Paglia- sono sempre più attrattive e aperte al mondo. Per questo garantire un numero crescente di alloggi a canoni sostenibili è una componente fondamentale del diritto allo studio. Accogliere studentesse e studenti meritevoli significa inoltre rendere più ricche, aperte e orientate al futuro le nostre comunità. L’impegno di Ergo e della Regione Emilia Romagna in questa direzione si intensifica e, come in questo caso, contribuisce alla rigenerazione di aree importanti delle nostre città.”
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