Coriano, uccide l'ex compagna e chiama i carabinieri: donna trovata morta nella casa dell'uomo
Colpita mortalmente al capo
Tragedia a Coriano, nel Riminese, dove Tania Sperindio, 63 anni, è stata trovata senza vita all'interno di un locale tecnico situato sul retro di un'abitazione in via Agello, nella frazione di Mulazzano. La casa è di proprietà dell'ex marito, Roberto Bianchi, 71 anni, dal quale la donna era separata. Secondo le prime informazioni, la vittima non abitava stabilmente nell'immobile.
L'allarme è scattato intorno alle 19, quando lo stesso Roberto Bianchi avrebbe contattato telefonicamente i carabinieri della stazione di Coriano confessando quanto accaduto. Sul posto sono intervenuti i militari della stazione di Coriano, della Compagnia di Riccione e del Nucleo investigativo di Rimini, insieme ai sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della donna.
Quando i carabinieri sono entrati nell'abitazione hanno trovato il 71enne accanto al corpo senza vita dell'ex moglie. La vittima presentava una profonda ferita alla testa. Dai primi accertamenti, il decesso sarebbe stato provocato da una violenta lesione al capo. L'ipotesi investigativa è che sia stato utilizzato un corpo contundente, verosimilmente un martello, anche se gli accertamenti sono ancora in corso e saranno gli esami medico-legali a chiarire con precisione la dinamica e l'arma utilizzata.
L'uomo è stato accompagnato nella caserma dei carabinieri di Riccione, dove nella notte è stato sottoposto a interrogatorio da parte degli investigatori e del magistrato di turno.
La coppia, che aveva due figli, era in pensione. Per molti anni aveva gestito un'attività di commercio di fiori a Riccione, lungo la strada Statale.
Dai primi accertamenti, i militari hanno ricostruito che gli stessi, divorziati da oltre un anno, si erano incontrati presso l’abitazione nella quale era rimasto a vivere il 71enne, per consentire ad un professionista di condurre un sopralluogo finalizzato alla vendita del bene. Intorno alle 18.00 il geometra, conclusa la ricognizione, si era allontanato lasciandoli in casa. Una volta soli, l’uomo avrebbe aggredito la donna colpendola al capo con un oggetto contundente nel locale caldaie, ove è stata rinvenuto il corpo. All’interno della casa era presente il figlio 27enne che non si è accorto di quanto accaduto.
L'omicidio ha profondamente colpito la comunità di Mulazzano. La notizia si è diffusa rapidamente lasciando sgomenti residenti, vicini di casa e amici della vittima. Tania Sperindio avrebbe dovuto partecipare nella serata di giovedì, come ogni anno, a un ritrovo con gli ex compagni del liceo classico Giulio Cesare in un locale di Marina Centro. L'appuntamento è stato annullato in segno di lutto dopo la diffusione della tragica notizia.
Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e il movente del femminicidio.
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