Famiglia nel bosco accetta una casa temporanea: “Non un passo indietro, ma avanti”
I genitori scelgono l’alloggio offerto da un imprenditore locale per rispondere alle criticità sanitarie
La famiglia che viveva in una casa nel bosco a Palmoli ha deciso di accettare l’alloggio messo a disposizione gratuitamente da un imprenditore della zona. Una scelta maturata, spiegano, “pur di ovviare alle criticità igienico-sanitarie riscontrate” e necessaria per il tempo richiesto a realizzare le migliorie strutturali richieste dagli enti competenti.
La decisione arriva all’indomani del reclamo presentato dai legali della coppia contro l’ordinanza del Tribunale per i Minorenni, che aveva disposto l’allontanamento dei tre figli dall’abitazione originaria. Secondo i difensori, questa scelta non rappresenta una rinuncia allo stile di vita adottato dai genitori, ma “un passo avanti che consente di tornare a vivere secondo il proprio credo e la propria voglia di libertà, garantendo al contempo condizioni adeguate ai minori”.
L’accettazione dell’immobile offerto dall’imprenditore locale costituisce quindi una soluzione temporanea, finalizzata a conciliare il percorso legale con la volontà della famiglia di mantenere la propria autonomia, nel rispetto delle indicazioni fornite dalle autorità.
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