Novafeltria, i video social di Sara per sensibilizzare: "Non parcheggiate negli stalli per disabili"
Sara Pirillo racconta la sua iniziativa: "Non voglio puntare il dito contro nessuno, la metto sull'ironia"
di Riccardo Giannini
È purtroppo un malcostume diffuso in Italia: da nord a sud c'è sempre un "furbetto" del parcheggio che posiziona la propria auto su uno stallo di sosta a strisce gialle, riservato alle persone con disabilità, titolari di contrassegno. Ma in "soccorso" arrivano i social, che grazie alla viralità dei suoi contenuti possono diventare mezzo di divulgazione e di sensibilizzazione. L'idea è venuta alla novafeltriese Sara Pirillo, che sulle proprie pagine social ha lanciato delle brevi clip intitolate "Solo un attimo", in riferimento alle parole che spesso sono usate, dagli automobilisti "furbetti", per giustificare l'uso indebito degli stalli riservati ai regolari possessori di contrassegno. Ma non solo: perché può capitare che lo stallo sia lasciato libero, ma che un'auto venga parcheggiata sulle strisce trasversali limitrofe, lo spazio che serve per permettere alla persona disabile di uscire dall'auto e salire sulla carrozzina. Anche questo è stato messo in evidenza da Sara nelle sue prime clip.
"Da tempo avevo questa idea, che ho concretizzato durante il periodo delle festività, con la collaborazione della mia amica Sara Valentini e delle nostre famiglie. Io viaggio molto, sia in Italia che all'estero, e mi sono trovato davanti a più situazioni. Conosco persone che sono in sedia a rotelle come me, che per tante difficoltà invece preferiscono rimanere a casa, non solo per i parcheggi. Voglio affrontare tutte queste problematiche, partendo dalla più facile, dalla più immediata", racconta Sara, che precisa: "Non volevo metterla in accusa o lamentarmi. La volevo mettere in modo ironico, senza puntare il dito. Spesso le persone non ci pensano: io uso il termine distratte. Non voglio pensare che lo facciano apposta. Penso che in tanti si possano immedesimare nelle situazioni raccontate nei video: in tante famiglie c'è magari una persona fragile, o un anziano che non può camminare. È più frequente di quello che si crede".
Non è solo un problema di educazione da parte degli automobilisti, ma anche di città che presentano barriere architettoniche e caratterizzate soprattutto scarsità di parcheggi riservati a persone con disabilità. Parcheggi che sono una necessità: "Io guido e mi muovo da sola. Ma senza parcheggio dedicato, non posso lasciare l'auto. Quindi questo determina se possa fare o meno una cosa".
Le clip social di Sara non sono dunque di denuncia, ma solo per divulgazione e sensibilizzazione: "A Novafeltria, dove vivo, ci sono persone molto gentili, che hanno un occhio di riguardo. Mi è capitato, andando all'ospedale, di trovare i parcheggi davanti all'ingresso occupati da chi non aveva il contrassegno. Molte persone si sono attivate per capire di chi fossero le auto. Non per accusare, ma per capire. Nel mio paese comunque c'è sensibilità. Le difficoltà più grosse le ho in città. Dove spesso i parcheggi gialli non sono segnalati bene". Nel nostro piccolo, vogliamo rilanciare le parole di Sara e portare all'attenzione di tutti le problematiche messe in evidenza con ironia e senza urlare, cosa purtroppo sempre meno frequente sui social, campo di battaglia tra idee polarizzanti.
Sara Pirillo su Instagram: @sarapiri78
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