Fede, scienza e sugo: la festa della Ciurma Pastafariana alla Grotta Rossa di Rimini

Il 14 marzo alla Grotta Rossa un evento fuori rotta: pasta fatta a mano, parole che pungono, aste improbabili e musica senza confini

A cura di Redazione
26 febbraio 2026 13:00
Fede, scienza e sugo: la festa della Ciurma Pastafariana alla Grotta Rossa di Rimini - foto Comune di Rimini
foto Comune di Rimini
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Il 14 marzo allo spazio Grotta Rossa di Rimini è in programma un particolare evento.
"Si aprirà qualcosa di meno classificabile: un varco spazio-sugo-temporale fatto di musica, parole, pasta e una certa dose di caos organizzato", raccontano gli organizzatori.


La Ciurma Pastafariana chiama a raccolta curiosə, affamatə di senso e di carboidrati complessi per una giornata che inizia alle 15:00 e finisce… quando ha deciso lei (alle 23.30!)
Si parte con le mani in pasta, letteralmente, nel laboratorio “Make pasta not war”, dove gli strozzapreti nascono come forma di resistenza gentile. A seguire, accessori pirata per tutte le età: perché crescere è inevitabile, ma diventare seri è opzionale.
Dalle 18 monologhi, musica, incontri. "Parmigianna" porta parole che fanno ridere e poi restano, con il monologo Molti ma buoni; Jabel Kanuteh arriva con la sua kora e una tradizione che attraversa continenti. A seguire, le “Interviste a Fuoco Lento” mescolano libri, pensiero, fede e scienza senza chiedere il permesso a nessuno.

Si parlerà del libro Liberi verso il vulcano con Duckbill, Cristiana Pasinato e Marina Sgreccia dell’Associazione Coscioni.
Subito dopo, un classico: l’intervista doppia Fede vs Scienza vedrà confrontarsi il Pappa Pastafariano Paolo I l’Apostrofo, detto il Malmostoso — per la Fede — e il dottor Jacopo Ranzato, sociologo, per la Scienza.
Nel mezzo, una domanda che resta sospesa: con Paola Possanzini ci chiederemo quante sono davvero le ricette dell’amore.
Alle 20:00 si mangia, perché va bene lo spirito, ma anche lo stomaco vuole la sua parte.
E subito dopo arriva lei: l’Astah Pastafariana.
Non misura il valore degli oggetti; misura il coraggio di alzare la mano e dire “lo voglio”, anche senza un motivo preciso. La dignità non si perde: si trasforma.
La notte poi si allarga: live e dj set con Lago (cantautorato ContRomano) e Luca Grassi alle percussioni, seguiti da dj Duke di Caligula Sound (reggae, dancehall) e dj Bongwana Karol (cumbia, super araba, Balkan beat box).


E poi il Korsaraoke di Pasta Madrina e Ayatollah Piadeyni: il karaoke pirata, dove il talento è facoltativo ma la faccia tosta no.
Intorno, per tutto il giorno: mercatini, cartomanzie, giochi, riti e tutto ciò che può nascere quando si smette per un attimo di fare le cose “come si devono”.
L’evento è aperto a tutti, con prenotazione.

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