Fellini, Zanzini: “Serve una governance più ampia per lo sviluppo dell’aeroporto”

Il presidente di Confcommercio Rimini richiama il valore strategico dello scalo per la Romagna

08 giugno 2026 11:10
Fellini, Zanzini: “Serve una governance più ampia per lo sviluppo dell’aeroporto” -
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“Se Regione Emilia-Romagna, Apt Servizi, Rimini, Riccione, Misano Adriatico, Bellaria-Igea Marina e Cattolica hanno sottoscritto un accordo pluriennale da circa 3 milioni di euro all’anno per sostenere lo sviluppo dei collegamenti aerei del Fellini, significa che le istituzioni hanno ormai riconosciuto il valore strategico di questa infrastruttura per l’economia della Romagna”, afferma Giammaria Zanzini, presidente di Confcommercio Provincia di Rimini.

Secondo Zanzini, anche la scelta del Comune di Rimini di destinare allo sviluppo dell’aeroporto le risorse aggiuntive della tassa di soggiorno conferma “una scelta strategica chiara e non un intervento occasionale”.

Da qui la proposta di aprire una riflessione più ampia sulla governance dello scalo: “ritengo che i tempi siano maturi per aprire una riflessione sul coinvolgimento più ampio del territorio nella governance e nello sviluppo del Fellini”, sottolinea.

Il presidente di Confcommercio invita inoltre a mantenere il confronto su un piano economico e non campanilistico: “il confronto tra territori diversi è sempre utile quando ha come finalità la crescita delle imprese e dell’economia romagnola”, evidenziando il rischio di derive territoriali.

Il Fellini viene definito “un’infrastruttura strategica per la Riviera, per la Repubblica di San Marino, per il turismo internazionale e per il sistema economico romagnolo”, con effetti diretti su turismo, commercio, servizi e occupazione.

Zanzini richiama poi la necessità di rispettare il quadro normativo: “la prima responsabilità di chi amministra un territorio è fare sistema”, ma anche “conoscere e rispettare il quadro normativo vigente”, in riferimento al Decreto Madia sulle società partecipate.

Il decreto, sottolinea, impone che gli enti pubblici investano solo in società “coerenti con le proprie finalità istituzionali e sostenibili dal punto di vista economico e patrimoniale”, escludendo logiche puramente territoriali.

Infine, il riferimento ad AIRiminum e al piano industriale 2026-2040: “sono questi gli elementi che la normativa impone a ogni ente pubblico di valutare”, conclude, indicando nel progetto di sviluppo dello scalo una prospettiva di circa 200 milioni di euro di investimenti.

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