Fondazione ISAL lancia “Una bussola per il dolore”: una piattaforma digitale per orientare i pazienti

Parte la campagna di crowdfunding per il progetto dedicato al dolore cronico

A cura di Grazia Antonioli Redazione
29 aprile 2026 12:01
Fondazione ISAL lancia “Una bussola per il dolore”: una piattaforma digitale per orientare i pazienti -
Condividi

Una risposta concreta, strutturata e profondamente innovativa a una delle condizioni più diffuse e allo stesso tempo più complesse da gestire, il dolore cronico, una realtà che riguarda milioni di persone e che troppo spesso continua a rimanere invisibile, sottovalutata e affrontata senza strumenti adeguati.

E’ questo il senso profondo del progetto “Una bussola per il dolore”, promosso da Fondazione ISAL, per il quale prende il via dal 24 aprile la campagna di crowdfunding a sostegno della sua realizzazione.

Alla base del progetto c’è un elemento tanto semplice quanto decisivo, l’ascolto.

“Una bussola per il dolore” nasce infatti dall’ascolto diretto di chi convive ogni giorno con il dolore cronico, dalle storie raccolte negli anni, dalle difficoltà emerse attraverso lo sportello gratuito ISAL e dalla consapevolezza che, ancora oggi, chi soffre si trova spesso disorientato, privo di riferimenti chiari e costretto a muoversi in autonomia tra informazioni frammentate, indicazioni contraddittorie e percorsi di cura complessi.

Il progetto si propone di intervenire esattamente su questo vuoto, attraverso la realizzazione di una piattaforma digitale gratuita, accessibile e strutturata secondo un approccio biopsicosociale e multidisciplinare, capace di mettere insieme conoscenze scientifiche, strumenti pratici e vissuto reale dei pazienti. L’obiettivo è quello di offrire una guida chiara, affidabile e progressiva che accompagni la persona nel comprendere il proprio dolore, nel conoscere le opzioni terapeutiche disponibili e nel diventare parte attiva del proprio percorso di cura. Non si tratta quindi di un semplice contenitore di informazioni, ma di un vero e proprio percorso di apprendimento e consapevolezza, costruito per restituire autonomia decisionale e capacità di orientamento a chi spesso si sente smarrito.

In Italia, il dolore cronico interessa circa 10,5 milioni di persone, pari al 24,1% della popolazione adulta, con una prevalenza maggiore tra le donne e un’incidenza che cresce significativamente con l’età, superando il 50% negli over 75. In quasi un caso su tre il dolore è severo o molto severo e comporta conseguenze profonde sulla vita quotidiana, sul lavoro e sulle relazioni sociali. A questi dati si aggiunge un impatto psicologico importante, con un rischio fino a sette volte maggiore di sviluppare depressione o ansia grave. Si tratta dunque di una condizione che non può essere ridotta a un semplice sintomo, ma che coinvolge la persona nella sua interezza, richiedendo un approccio integrato e multidisciplinare.

È proprio su questa visione che si fonda la struttura della piattaforma, che sarà organizzata in un’area riservata accessibile tramite registrazione gratuita e che offrirà contenuti progressivi pensati per accompagnare l’utente passo dopo passo. Il percorso prenderà avvio con un video introduttivo, seguito da moduli dedicati alla comprensione del dolore cronico, alle sue cause, alle modalità con cui si manifesta e si evolve nel tempo, fino ad arrivare all’analisi delle diverse opzioni terapeutiche, sia farmacologiche e interventistiche sia non farmacologiche, includendo ambiti fondamentali come la psicologia, l’alimentazione e l’attività fisica.

Ogni contenuto sarà accompagnato da materiali di supporto, tra cui testi di approfondimento, contenuti audio ed esercizi guidati, con l’obiettivo di facilitare non solo la comprensione teorica ma anche l’applicazione pratica nella vita quotidiana. La piattaforma includerà inoltre una sezione dedicata alle domande frequenti e uno spazio attraverso cui gli utenti potranno inviare quesiti direttamente al comitato scientifico, rafforzando il dialogo tra pazienti ed esperti.

A garantire la qualità e l’affidabilità dei contenuti sarà un comitato scientifico multidisciplinare di alto profilo, coordinato da William Raffaeli, presidente della Fondazione ISAL e tra i pionieri della terapia del dolore in Italia, già direttore dell’Unità Operativa di Terapia Antalgica e Cure Palliative dell’Ospedale Infermi di Rimini, e da Michael Tenti, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e responsabile dello Sportello di ascolto psicologico della Fondazione ISAL, nonché membro del gruppo di lavoro interistituzionale sul dolore cronico ISS-ISAL-ISTAT. Accanto a loro, il progetto coinvolge figure di primo piano come Andrea Fanelli, medico e terapista del dolore presso il Policlinico di Monza e direttore della Scuola di Formazione ISAL in Scienze Algologiche, Paolo Maniglia, direttore della Terapia del Dolore presso l’ASST di Lecco, Lorena Zanus, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e docente di Psicologia del dolore all’Università di Padova, Alberto Vignali, psicoterapeuta analista-transazionale diplomato EATA, Mery Paroli, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale con esperienza ospedaliera nel campo del dolore, Paolo Valli, psicologo e fisioterapista e professore a contratto presso l’Università degli Studi Milano-Bicocca, e Marika Visentin, dietista con esperienza in équipe multidisciplinari. Completa il comitato Barbara Suzzi, presidente CFU-Italia OdV, in qualità di paziente esperta, figura fondamentale per garantire che ogni contenuto sia non solo scientificamente corretto ma anche aderente ai bisogni concreti di chi vive quotidianamente il dolore.

La piattaforma digitale sarà sviluppata da Archimede A.S.I. Srl, realtà con esperienza consolidata nella progettazione di sistemi digitali complessi, nella gestione di aree riservate sicure e nell’integrazione di contenuti multimediali, già da tempo in collaborazione con Fondazione ISAL, elemento che garantisce una piena comprensione delle esigenze specifiche del settore sanitario e della tutela dei dati personali.

“Una bussola per il dolore” è un progetto partecipativo, che intende coinvolgere direttamente cittadini, pazienti e comunità nella sua costruzione, attraverso una campagna di crowdfunding. Il budget iniziale, pari a 9.500 euro, consentirà la realizzazione di una versione base della piattaforma, già pienamente operativa sia dal punto di vista tecnico sia da quello dei contenuti scientifici, con una particolare attenzione alla qualità delle informazioni, considerata il cuore dell’intero progetto. Una volta raggiunto questo primo obiettivo, l’intenzione è quella di ampliare ulteriormente la piattaforma, migliorandone le funzionalità, la qualità dei contenuti e l’esperienza utente.

Il progetto nasce dall’esperienza di ISAL, attiva dal 1993 nella ricerca scientifica, nella formazione sanitaria e nella cura e assistenza delle persone con dolore cronico. Da oltre trent’anni lavoriamo per rendere il dolore visibile, riconosciuto e curato in modo appropriato, mettendo in dialogo ricerca, clinica e vissuto delle persone” spiega William Raffaeli, presidente di Fondazione ISAL.


Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail