Fondi di coesione, De Pascale: "È una presa in giro, quei soldi sono già impegnati"

Il presidente dell'Emilia-Romagna critica la proposta di Meloni sulla flessibilità di spesa: "Dovrebbe chiedere più debito comune"

A cura di Glauco Valentini Redazione
29 maggio 2026 11:08
Fondi di coesione, De Pascale: "È una presa in giro, quei soldi sono già impegnati" - Michele De Pascale, presidente giunta regionale
Michele De Pascale, presidente giunta regionale
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Michele De Pascale, presidente dell'Emilia-Romagna, respinge con decisione l'ipotesi di riallocare i fondi di coesione europei avanzata dalla premier Meloni, definendola «una scusa, una presa in giro». In un'intervista a Repubblica, spiega che quelle risorse sono già state programmate e impegnate nel settennato 2021-2027: «Siamo nel 2026, quindi quelle risorse le hai già spese, hai già attivato i progetti». La sua regione, precisa, ha già allocato l'intera quota, con una parte significativa destinata alla transizione energetica.

Sul piano politico, De Pascale è netto: Meloni starebbe chiedendo maggiore libertà di spesa quando, secondo lui, la vera richiesta da avanzare all'Europa sarebbe quella di più debito comune. Un passo che la premier, da ex anti-europeista, non potrebbe permettersi politicamente.

Il governatore allarga poi la critica all'intera Unione europea, rea di non aver saputo dotarsi di una strategia energetica condivisa: una mancanza che definisce «vergognosa», ma di cui non ritiene responsabile solo il governo italiano.

Infine, sul caro energia, De Pascale indica nella pace l'unica soluzione strutturale, auspicando una grande iniziativa europea per fermare i conflitti in corso, a partire da quello in Medio Oriente.

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