Giro di prostituzione negli hotel del Riminese: coppia di albergatori a processo
Patteggia una cittadina peruviana accusata di reclutare transessuali dal suo Paese
Due albergatori riminesi, lui sessantenne e lei quarantenne, finiranno a processo con l’accusa di sfruttamento e favoreggiamento aggravato della prostituzione. Secondo la Procura, nei loro hotel alcune donne transessuali pagavano quasi mille euro al mese per una stanza, oltre a somme extra per ogni cliente ricevuto. I due sono difesi dall’avvocato Leanne Arceci.
Nel procedimento è coinvolta anche una cittadina peruviana, anch’essa transessuale, accusata di aver reclutato quattro donne dal Perù, anticipando le spese di viaggio e chiedendo poi la restituzione del denaro — fino a 10mila euro — attraverso i proventi della prostituzione. La donna, assistita dall’avvocato Enrico Graziosi, ha patteggiato un anno e dieci mesi con pena sospesa.
Le indagini riguardano fatti avvenuti tra il 2022 e il 2024. Secondo gli inquirenti, uno degli hotel sarebbe stato chiuso dal Comune di Rimini proprio per il continuo esercizio della prostituzione all’interno della struttura.
23.6°