“I Carabinieri del 1945”: la storia dell’Arma entra a far parte del patrimonio di Riccione
La sindaca Daniela Angelini e l’assessora Sandra Villa ricevono il volume curato dallo storico Flavio Carbone, che ricostruisce il biennio 1943-1945
La storia dell’Arma dei Carabinieri come bussola nei momenti più bui del nostro Paese entra a far parte del patrimonio documentale della città. Nei giorni scorsi la sindaca Daniela Angelini e la vicesindaca e assessora alla Cultura, Sandra Villa hanno ricevuto dal luogotenente Claudio Cacace della Stazione Carabinieri di Riccione, il volume speciale 2025 della Rassegna dell’Arma: “I Carabinieri del 1945 - La Liberazione”.
L’opera, curata dallo storico Flavio Carbone, rappresenta il culmine di un percorso di approfondimento triennale volto a restituire verità e dignità al ruolo svolto dai Carabinieri nel tormentato biennio 1943-1945.
“Esprimiamo la nostra più sentita gratitudine all’Arma per questo dono di alto valore civile e scientifico - hanno detto la sindaca Angelini e la vicesindaca e assessora alla Cultura, Villa - . Questo volume non è solo un resoconto storico, ma una testimonianza tangibile di come l’Istituzione dell’Arma sia stata un punto di riferimento umano e sociale in un’Italia ferita e divisa. È particolarmente significativo che questa ricerca metta in luce episodi meno noti e storie di singoli militari che, in un clima di incertezza e violenza, scelsero di stare dalla parte dei cittadini e della libertà. Destinare quest’opera alla nostra biblioteca comunale significa offrire ai riccionesi, e soprattutto ai giovani, l'opportunità di riscoprire una pagina cruciale della nostra storia nazionale attraverso l'analisi rigorosa delle fonti. Ringraziamo il luogotenente Cacace per averci consegnato, a nome dell’Arma dei Carabinieri, questo prezioso strumento di memoria collettiva.”
Attraverso una meticolosa raccolta di testimonianze e documenti inediti, il curatore Flavio Carbone ricostruisce l’agire dell’Arma in un’epoca segnata da lutti, perdita di sovranità e guerra civile.
Dalla ricerca emerge con chiarezza un dato fondamentale: nonostante il disorientamento del periodo post-armistizio, i Carabinieri non vennero mai meno alla loro missione di prossimità. Anche nei contesti più drammatici, tra il settembre 1943 e il 1945, l'Arma seppe restare "accanto agli italiani", pagando spesso un alto tributo di sangue per la difesa delle comunità e dei valori democratici.
Il volume è disponibile presso la biblioteca comunale a disposizione di studenti, ricercatori e cittadini appassionati di storia.
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