Rimini Calcio

Il misanese Tonti para tutto, biancorossi ko 1-0: le pagelle di Pineto Rimini

Le pagelle di Pineto Rimini: bene Colombo

Le pagelle di Pineto Rimini: ancora Morra e Lamesta tra i migliori.

di Riccardo Giannini

Terza sconfitta in quattro gare per il Rimini, una beffa per i biancorossi al termine di una partita che non passerà alla storia per qualità e bellezza del gioco, ma con un primo tempo vibrante e non pochi episodi a referto.

Il Rimini ha trovato sulla sua strada un super Tonti, autore nella prima frazione di tre parate decisive: il portiere di Misano è stato il migliore in campo. A questo si aggiunge una traversa colpita, nella sua parte alta, da Gorelli di testa, sugli sviluppi di un corner. Il Rimini nel primo tempo non è stato impermeabile in difesa, Colombo ha salvato due volte, su Pellegrino e Gambale, che aveva bruciato sullo scatto l’ultimo uomo Gorelli.

L’episodio chiave è arrivato al 43′: Semeraro espulso per una sbracciata su Teraschi. Doppio giallo e Rimini in dieci. Raimondi a inizio ripresa ha schierato un interessante 4-3-1-1, arretrando Capanni a centrocampo e paradossalmente i biancorossi hanno fatto un ottimo primo quarto d’ora, poi cinque minuti di pressione Pineto, con tanto di traversa di Volpicelli su punizione, hanno convinto l’allenatore biancorosso a passare al 5-3-1, togliendo lo stanco Morra e avanzando Lamesta a terminale offensivo.

L’intento era chiaro: difendere lo 0-0 e magari cercare di sorprendere l’avversario con qualche ripartenza. Ma la difesa ha iniziato a scricchiolare, all’80’ Chakir e Volpicelli si sono ostacolati soli, davanti al portiere, fino al gol arrivato all’87’ con un cross rasoterra piuttosto lento e prevedibile trasformato in gol da Volpicelli, che nel recupero ha colpito anche un palo. Al 94′ su calcio d’angolo Pietrangeli ha sfiorato il pari, riflesso di Tonti e tap-in di Ubaldi invalidato da un fuorigioco.

Si chiude con una sconfitta sui cui c’è tanto da recriminare. Ma derubricare tutto a episodi sfavorevoli – contro un avversario sinceramente modesto – rischia di mettere in secondo piano i troppi errori difensivi, individuali e di reparto, delle prime quattro partite. Il Rimini dovrà allontanare i fantasmi e il pensiero di una Lamesta (e di una Morra) dipendenza.

Le pagelle di Pineto Rimini

COLOMBO 7: risponde alla grande alle critiche (c’era chi già invocava l’esordio di Passador). Due parate in uscita ad alto coefficiente di difficoltà.

TOFANARI 5.5: prestazione in linea con il rendimento. Diligente, ma coinvolto in alcuni movimenti sbagliati del reparto, che concede poche, ma grosse occasioni.

GORELLI 5.5: legge benissimo lo svolgimento delle azioni degli avversari, ma quando rimane l’ultimo uomo, Gambale lo salta e si trova la porta spalancata. Dovrà pagare un caffè a Colombo.. (PIETRANGELI 6: una chiusura determinante su Chakir. Buona presenza fisica, ma la difesa del Rimini non dà sensazione di impenetrabilità).

GIGLI 6: la prima azione del Rimini nasce da uno splendido anticipo e successiva percussione. La difesa biancorossa nel primo tempo balla troppo, lui nella ripresa provvede a mettere qualche mattone: lettura della linea di passaggio perfetta a fermare un pallone che poteva mandare in porta Volpicelli.

ROSINI 6: dalle sue parti Della Quercia (generalmente impiegato a destra) non sfonda, ma sembra più demerito dell’esterno di casa che merito del giovane laterale biancorosso (ACAMPA 5: con la squadra in dieci si concede comunque un paio di incursioni, nella prima va anche al cross, costringendo Marafini alla chiusura determinante, di testa, su Morra. Ma in fase difensiva offre una resistenza flebile, poi arriva il gol a peggiorare ulteriormente le cose).

LANGELLA 6.5: ha disputato una buonissima gara, dimostrando di avere una condizione fisica crescente; è andato al tiro, ha attaccato gli spazi senza palla, ha fatto alcuni passaggi chiave. È calato nel finale e purtroppo erano esaurite le sostituzioni.

MEGELAITIS 6: un buon primo tempo, in cui si è messo in luce anche con una progressione conclusa con scambio con Morra e fallo subito al limite dell’area. Poi è calato fisicamente e gli argini sono saltati, anche perché il Pineto ha saputo sfruttare la superiorità numerica.

CAPANNI 6: si sacrifica, in dieci, per la squadra, dopo un primo tempo in cui aveva fatto vedere qualche numero da giocatore di categoria superiore. L’occasione di Morra nasce da una sua pennellata mancina (LOMBARDI 5.5: entra in un momento della gara in cui c’è da difendere. Non il contesto di partita in cui può dare il meglio di sé).

SEMERARO 5: mette sul sinistro di Lamesta una buona palla. Prestazione discreta, ma per quanto severo l’arbitro, prendere due cartellini gialli in nove minuti non è stata una buona idea.

LAMESTA 6.5: questa volta ha trovato sulla sua strada un ottimo Tonti e anche difensori più attenti a non concedergli troppo spazio. È un pericolo costante per le difese e quanto taglia centralmente, rendendo più imprevedibile il suo gioco, fa salire l’ansia in casa Pineto (UBALDI s.v. Esordisce nel finale di gara, dando cambio a un esausto Lamesta).

MORRA 6.5: Tonti gli nega un gol fatto con una parata straordinaria. La generosità del centravanti è “fotografata”, con la squadra in dieci, da un ripiegamento difensivo e da una giocata da vero centrocampista, con lancio ad aprire il gioco sulla fascia opposta per Lamesta. Attaccante vero e uomo squadra (BOUABRE 5: neppure da quinto riesce a garantire la copertura necessaria).

All. RAIMONDI 5.5: a mio modo di vedere è passato troppo presto alla difesa a 5. Ma Stanga non è meglio di Bouabre? Non è meglio di Acampa? Morra era davvero così stanco da dover uscire o poteva giocare un’altra decina di minuti? Non era meglio Marchesi di Lombardi? Era stata interessante la soluzione del 4-3-1-1. Nel complesso il Rimini ha disputato un buon primo tempo, ma continua a concedere occasioni troppo grosse in difesa.

TONTI 8 (IL MIGLIORE): il portiere misanese compie una parata straordinaria sul destro ravvicinato di Morra. E non solo: al 94′ riflesso decisivo sul colpo di testa di Pietrangeli. In totale 4 parate decisive. Una sicurezza.

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