In due mesi 4000 pasti caldi distribuiti ai poveri, batte forte "Il Cuore per la Romagna"
L'iniziativa benefica ha portato anche alla consegna di 800 pacchi alimentari
A due mesi dall’avvio della decima edizione del progetto solidale “Il Cuore per la Romagna”, iniziata il 6 gennaio, i numeri confermano la forza di un’iniziativa che negli anni è diventata un punto di riferimento per il territorio. L’edizione 2026, dedicata a Pino della Pasticceria Pino di Miramare, storico sostenitore del progetto, in soli due mesi sono stati raggiunti risultati straordinari: 4.000 pasti caldi distribuiti, tra cene solidali e pizze offerte da hotel, ristoranti e pizzerie; 800 pacchi alimentari consegnati a famiglie in difficoltà.
Il progetto si realizza grazie alla collaborazione tra le amministrazioni comunali di Rimini e Riccione, le associazioni di volontariato, istituto Savioli di Riccione e numerose realtà imprenditoriali. Un ringraziamento da "Il Cuore per la Romagna" va alla Croce Rossa Italiana comitati di Rimini e Riccione, alle Giacche Verdi, all'Unione Nazionale Italiana Cooperative, a Explora Campus, alle Unità di Strada e a tutti i volontari che ogni settimana garantiscono organizzazione e distribuzione.
Significativo anche il coinvolgimento di diverse comunità presenti sul territorio che, nel rispetto reciproco e nella collaborazione, hanno contribuito alla realizzazione dei pasti destinati alle persone senza fissa dimora, offrendo un segnale concreto di coesione sociale.
Fondamentale il contributo di hotel, ristoranti, pizzerie e sponsor locali, tra cui G-Professional, che hanno scelto di sostenere economicamente e logisticamente il progetto.
L’iniziativa è promossa e coordinata da Corrado Della Vista, insieme a una rete stabile di volontari tra cui Goar Vardanyan, Giovanna Giusto, Vainer Nanni, Enzo Loiacono,Ennio Stocco e molti altri.
Dopo dieci edizioni, “Il Cuore per la Romagna” è oggi un progetto consolidato e riconosciuto, anche grazie all’attenzione costante della stampa locale che ha raccontato ogni fase dell’iniziativa.
“Questa decima edizione dimostra che il territorio sa unirsi quando c’è bisogno”– dichiara Corrado Della Vista – 4.000 pasti e 800 pacchi alimentari in due mesi non sono solo numeri, sono persone aiutate, famiglie sostenute, dignità restituita. Abbiamo costruito una rete solida tra imprese, volontari, associazioni e istituzioni. Ora dobbiamo lavorare per rendere questa esperienza sempre più strutturata e sostenibile, perché un progetto così importante merita continuità”.
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