Inchiesta Alluvione: dieci a processo. La Regione tra parte civile e difesa dei dirigenti
Chiuso il cerchio sulle criticità note e mai risolte a Traversara e Boncellino. Mentre si attende l'udienza preliminare, resta il nodo del ruolo dell'Ente di via Aldo Moro
La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per dieci dei dodici indagati nell’inchiesta sull’alluvione che ha colpito Traversara e Boncellino tra il 2023 e il 2024. Tra loro nove dirigenti della Regione e un imprenditore; due posizioni sono state stralciate verso l’archiviazione.
Le accuse riguardano presunte negligenze nella gestione del rischio idrogeologico e nei lavori di messa in sicurezza del fiume Lamone, ritenuti insufficienti o inefficaci nonostante criticità note da anni. Sotto osservazione anche interventi urgenti post-alluvione, costati circa 5 milioni di euro, giudicati dai consulenti privi di adeguata progettazione.
Ora si attende l’udienza preliminare, mentre resta il nodo della posizione della Regione, potenziale parte civile ma anche chiamata a sostenere le spese legali dei propri dirigenti.
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